Cosa dire e non dire nelle conversazioni cattoliche con persone LGBTQ

Fonte e Autore dell’articolo: Aleteia.org

Testi Sacri Holyart.it

di Anna Carter

Viviamo in tempi difficili per il dialogo, soprattutto sulla sessualità. Può sembrare che “verità” e “carità” si litighino la nostra attenzione e applicazione. Sappiamo che le preoccupazioni LGBTQ sono più di semplici “questioni” che emergono nelle notizie, e molti di noi hanno amici o familiari che sperimentano un’attrazione per persone dello stesso sesso o discordano con il proprio genere. E valorizziamo questi rapporti! Possiamo sapere come articolare l’insegnamento della Chiesa, ma magari non sappiamo sempre come accogliere la persona. Ecco qualche suggerimento per varie situazioni!

Quando un amico di lunga data ve lo confessa per la prima volta

Dite questo: “Grazie per aver avuto fiducia in me al punto da dirmi questo”

Non questo: “Siamo amici da anni. Perché me lo dici solo ora?”

Quando ho detto per la prima volta ai miei genitori che ero attratta più dalle donne che dagli uomini, hanno avuto bisogno di un po’ di tempo per assimilarlo. All’inizio fa male! Poi mia madre ha detto: “Tu hai processato questa cosa per più di un decennio, noi abbiamo avuto solo un giorno!” Aprire a qualcuno questa parte della propria vita è una cosa seria. Deve avvenire con i suoi tempi, non con quelli di altri. Nessuno “deve” a un’altra persona la sua profonda vulnerabilità – è un dono offerto gratuitamente.

Quando la notizia colpisce

Dite questo: “Come sono state le ultime 24 ore per te? Come stai prendendo tutto questo?”

Non questo: “Cosa pensi di quello che X ha detto o fatto?”

Sono esperta di poche cose, se mai ce ne sono. Quando voglio sapere qualcosa di più su una notizia, tendo a rivolgermi a qualcuno che penso sia esperto della materia. Se qualcuno ha un’esperienza a livello LGBTQ, vedere “notizie” collegate è più di un elemento semplicemente intellettuale. Spesso tocca un nervo scoperto. Fate attenzione a non trasformare amici o familiari in “esperti da salotto”.

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Dal Vaticano

Raffaele De Fulvio
Informazioni su Raffaele De Fulvio 7964 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.