Conoscete la famiglia che confeziona gli abiti per i Papi dal 1789?

Quando Papa Francesco è stato eletto nel 2013, molti commentatori hanno notato come il suo stile semplice rappresentasse una rottura rispetto all’abbigliamento più elaborato del suo predecessore. Sia Francesco che Benedetto, però, acquistano gli eleganti mantelli di velluto e gli scialli di lana presso lo stesso negozio a gestione familiare che serve il Vaticano dal 1789, la sartoria Gammarelli.

La prima commissione per abiti ecclesiastici è stata ricevuta nel 1789 dal sarto romano Annibale Gammarelli, fondatore della casa che ha ormai duecento anni, che nel corso del pontificato di Pio VII ha servito vescovi e altre figure di spicco. Quando Leone XII successe a Pio VII, chiese alla sartoria Gammarelli di confezionare i suoi abiti. Da allora, i Gammarelli servono i Pontefici.

“Ogni volta che riceviamo la chiamata dal Vaticano il resto del nostro lavoro si ferma”, ha affermato Lorenzo Gammarelli, discendente del fondatore che ora gestisce la sartoria, al sito snapitaly. “Solitamente, per il nuovo Papa s’inizia a lavorare dal giorno del funerale del precedente Pontefice, in tempi strettissimi, dovendo consegnare le vesti nel momento in cui si apre il Conclave per eleggere un nuovo Papa. Nel caso fossero necessari aggiustamenti dell’ultim’ora, spetterà alle suore allungare o accorciare orli”.

Tutti gli abiti sono rigorosamente realizzati a mano usando i filati più pregiati di fidati fornitori italiani e abbelliti con inserti confezionati con grande cura. Il tessuto più usato per gli abiti papali è la lana bianca, per la tonaca, ma sono molto utilizzati anche la seta, per inserti e bottoni, e il velluto, per la cappa e il mantello.

Ogni volta che i Gammarelli ricevono una commissione per il prossimo Papa, devono fornire tre abiti identici in tre misure diverse (piccola, media e grande), di modo che quando il conclave avrà scelto un candidato questi possa avere pronto il suo abito, indipendentemente dalla taglia che porta.

Lo stile dei Gammarelli è rimasto lo stesso da quando hanno iniziato al loro attività nel XVIII secolo, anche se qualcosa è leggermente cambiato con Papa Francesco, che si è guadagnato i titoli dei giornali per non aver seguito alcune delle tradizioni sartoriali precedenti a favore di uno stile più semplice.

Rispetto al suo predecessore, Francesco ha scelto tessuti più semplici e leggeri. Come nota Crux Now, la sua fascia non è di seta e non riporta il suo emblema. Francesco ha anche optato per scarpe nere più sobrie.

Che si tratti di un cambiamento a lungo termine o momentaneo, i Gammarelli, proprietari di una delle più antiche attività a gestione familiare di Roma, saranno pronti ad adattarsi alle necessità sartoriali di molti Papi ancora.

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Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.