Come Santa Chiara sconfisse miracolosamente un intero esercito

Santa Chiara, fedele discepola di San Francesco d’Assisi, aveva una forte fede in Dio che non ha mai vacillato, indipendentemente dalle circostanze. Questa fede venne messa alla prova quando un esercito stava creando scompiglio nella valle di Spoleto e volse lo sguardo ad Assisi.

Appena fuori dalle mura di Assisi c’è il monastero di San Damiano, dove Santa Chiara viveva con la sua piccola comunità di consorelle. Quando i soldati raggiunsero Assisi, il loro primo ostacolo fu rappresentato da quel monastero, e così iniziarono a scalarne le mura e a terrorizzare le religiose.

All’epoca Santa Chiara era già a letto malata, ma le sue consorelle erano spaventate e andarono subito da lei per riceverne il consiglio. La Catholic Encyclopedia narra cosa accadde in seguito:

Chiara, sollevandosi calma dal letto e prendendo il ciborio dalla piccola cappella adiacente alla sua cella, decise di affrontare gli invasori da una finestra aperta alla quale avevano già accostato una scala. Si dice che quando alzò il Santissimo Sacramento i soldati che stavano per entrare nel monastero caddero all’indietro come abbagliati, e gli altri che erano pronti a seguirli si diedero alla fuga.

Chiara poi si inginocchiò e recitò una breve preghiera a Dio, chiedendogli di proteggere le altre zone della città. Anziché cercare un altro luogo da cui entrare ad Assisi, l’esercito si ritirò e non tornò mai.

È interessante notare che non è stata l’unica volta in cui Santa Chiara ha salvato la città. In seguito un soldato guidò l’esercito imperiale contro Assisi, sperando di reclamarla per sé. Quando Chiara seppe che le sue truppe si stavano avvicinando alla città, esortò la sua comunità a smettere di fare qualsiasi cosa e a pregare Dio perché la proteggesse.

L’esercito entrò subito in confusione e venne disperso. Il suo leader non tornò mai, e la città di Assisi venne lasciata in pace.

La preghiera e la presenza eucaristica di Gesù erano le armi segrete di Santa Chiara, in grado di sbaragliare interi eserciti che volevano impadronirsi del suo monastero. Tutto questo ci ricorda che la vera fede è in grado di “muovere le montagne” e perfino di proteggere una città dalla guerra.

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 5741 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.