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Come rivolgersi al clero e ai religiosi?

Quando si saluta il clero cattolico o un membro di un ordine religioso, non è sempre chiaro come rivolgersi a quella persona. In base al suo rango, ci sono modi specifici trasmessi nel corso del secoli.

L’obiettivo non è, ovviamente, far insuperbire i membri del clero, essendo modi per esprimere rispetto e onore nei confronti di una persona alla quale è stato conferito un ruolo particolare nella missione della Chiesa. È un modo per mostrare buon maniere in un mondo che spesso trascura il senso del pubblico decoro.

Allo stesso modo, non ci si dovrebbe preoccupare eccessivamente di rivolgersi a sacerdoti e vescovi usando il loro titolo formale in tutte le situazioni. Si dice che un ragazzo in occasione della Cresima abbia chiamato accidentalmente il vescovo “padre”. Anziché rimproverarlo, il presule gli ha detto: “Non ti preoccupare, è il titolo migliore che ho mai ricevuto”.

Ecco una galleria fotografica per guidarvi nei vari modi di rivolgervi ai membri del clero e ai religiosi.

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Info autore: Raffaele De Fulvio

Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

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