Celebrare in casa la quarta domenica di Pasqua

Fonte e Autore dell’articolo: Aleteia.org

Testi Sacri Holyart.it

Indicazioni per l’uso:

  • Se si è soli, è preferibile leggere semplicemente le letture e le orazioni della messa della domenica nel messalino e/o seguire la messa in televisione.
  • Questa celebrazione richiede la presenza di almeno due persone.
  • La si può fare dal sabato sera (celebrazione vigiliare) alla domenica sera, ma la domenica mattina resta comunque il momento più appropriato.
  • La celebrazione è particolarmente adatta a un quadro famigliare, amicale e di vicinato. Tuttavia, nel rispetto delle misure di isolamento, non si inviteranno amici né vicini ove questo sia proibito (e quand’anche lo si faccia, si presterà la massima attenzione al rispetto delle misure di prevenzione).
  • Si collocano sedie per il numero necessario davanti a un angolo di preghiera, rispettando la distanza di un metro l’una dall’altra.
  • Una semplice croce, o un crocifisso, deve sempre campeggiare sulla parete.
  • Si accendono una o più candele, da porre su supporto non combustibile (candelieri, piattini in porcellana) e si sta bene attenti a spegnerle alla fine della celebrazione.
  • Se si possiede un giardino, se ne raccolgono fiori, la cui presenza è particolarmente indicata per esprimere la gioia pasquale: tutto quel che per il Venerdì Santo era stato tolto può ragionevolmente essere ripristinato.
  • Si designa la persona che condurrà la preghiera (in ordine di priorità: un diacono, un laico istituito in un ministero laicale [lettore o accolito], il padre o la madre di famiglia).
  • Colui che conduce è anche colui che stabilisce la durata dei momenti di silenzio.
  • Si designano dei lettori per le letture.
  • Si prepara in anticipo la Preghiera dei Fedeli (a seguire c’è un modello) e si designa la persona che la leggerà.
  • Si possono preparare dei canti appropriati.

Quarta domenica di Pasqua

Celebrazione della Parola

«Sono venuto perché le mie pecore abbiano la Vita
e l’abbiano in abbondanza»

Tutti siedono. Colui che guida la celebrazione prende la parola:

Fratelli e sorelle,
la domenica, primo giorno della settimana, è per noi cristiani il giorno del Signore, il giorno istituito per celebrare la sua Risurrezione. Particolarmente in questa quarta domenica di Pasqua, dunque, tutti vorremmo tanto rispondere alla chiamata del Buon Pastore, poter uscire da casa nostra e recarci nella nostra cara chiesa parrocchiale, per ritrovarvi un’assemblea di fratelli e di sorelle – un’assemblea in seno alla quale ci sia finalmente permesso di vedere le sacre specie della divina eucaristia e di essere nutriti dalla sua presenza reale.

Purtroppo, ancora in questa Domenica siamo impediti a raccoglierci fisicamente attorno al nostro Pastore… Fratelli e sorelle, le circostanze avverse non fiacchino la nostra fiducia! Il Buon Pastore ha vinto questo mondo di cui Satana è il principe. Sgominando tutti i lacci del Nemico del genere umano, il nostro Buon Pastore è venuto a ricercare una per una le sue pecore disperse, al fine di dare a ciascuna la propria Vita – quella vita a profusione che supera tutte le prove e trionfa anche sulle macerie della morte.

E poiché dunque in questa domenica ci riuniamo per pregare nel Suo nome, il Buon Pastore, Cristo Gesù, viene a noi e sta in mezzo a noi. Certo, non vedremo la frazione del pane e le nostre bocche non riceveranno il pane dalla sua mano. Tuttavia, poiché leggeremo come Chiesa la sua Parola il Verbo di Dio stesso sarà presente tra noi e – non ne dubitiamo – ci parlerà. Allora riconosceremo la sua voce: egli ci illustrerà perché bisognava che egli affrontasse la passione, e noi insieme con lui, per entrare nella sua gloria, e noi insieme con lui.

Dunque, fratelli e sorelle, se non potranno aprirsi le nostre bocche lo facciano le nostre orecchie, e che il nostro cuore sia tutto ardente in noi. Il nostro desiderio di comunicarci ci dia la grazia di essere, in tutta la nostra vita, il corpo di Cristo che mai cessa di operare nel mondo, perché le sue pecore abbiano la Vita e l’abbiano in abbondanza.

Dopo un adeguato momento di silenzio, tutti si alzano e si segnano dicendo:

℣.: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. ℟. Amen.

Colui che guida prosegue:

Per prepararci ad accogliere la Parola di Dio e perché essa possa guarirci, riconosciamoci peccatori.

Si recita quindi l’atto penitenziale, con queste o simili parole:

℣.: Pietà di noi, Signore:

℟. contro di te abbiamo peccato.

℣.: Mostraci, Signore, la tua misericordia,

℟. e donaci la tua salvezza.

℣.: Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

℟. Amen.

Si dice o si canta allora:

℣.: Kyrie, eleison, 

℟. Kyrie, eleison

℣.: Christe, eleison, 

℟. Christe, eleison

℣.: Kyrie, eleison, 

℟. Kyrie, eleison

Si dice o si canta il Gloria:

Glória in excélsis Deo
et in terra pax homínibus bonæ voluntátis.
Laudámus te,
benedícimus te,
adorámus te,
glorificámus te,
grátias ágimus tibi propter magnam glóriam tuam,
Dómine Deus, Rex cæléstis,
Deus Pater omnípotens.
Dómine Fili Unigénite, Jesu Christe,
Dómine Deus, Agnus Dei, Fílius Patris,
qui tollis peccáta mundi, miserére nobis;
qui tollis peccáta mundi, súscipe deprecatiónem nostram.
Qui sedes ad déxteram Patris, miserére nobis.
Quóniam tu solus Sanctus, tu solus Dóminus,
tu solus Altíssimus,
Jesu Christe, cum Sancto Spíritu: in glória Dei Patris.

Amen.
Gloria a Dio nell’alto dei cieli
e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo,
ti benediciamo,
ti adoriamo,
ti glorifichiamo,
ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa,
Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente.
Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo,
Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre;
tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi;
tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore,
tu solo l’Altissimo:
Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre.
Amen.
Colui che guida recita allora l’orazione colletta:
Dio onnipotente e misericordioso, guidaci al possesso della gioia eterna, perché l’umile gregge dei tuoi fedeli giunga con sicurezza accanto a te, dove lo ha preceduto Cristo, suo pastore. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

L’incaricato della prima lettura (e del salmo, ove manchi un salmista che lo intoni) resta in piedi, mentre il secondo resta seduto.

PRIMA LETTURA 
At 2,14a.36-41
Dio lo ha costituito Signore e Cristo

Dagli Atti degli Apostoli

[ Nel giorno di Pentecoste, ] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: «Sappia con certezza tutta la casa d’Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».
All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?».

Preghiere

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Dal Vaticano

Raffaele De Fulvio
Informazioni su Raffaele De Fulvio 6627 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.