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I giochi dell’armonia: 2017-01-21 11:01:00

Radio Vaticana – Giochi dell’armonia prende spunto dalle parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della Pentecoste, nel maggio del 2013: ‘…nella Chiesa l’armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei Padri della Chiesa ha un’espressione che mi piace tanto: lo Spirito Santo, Lui è proprio l’armonia’ […]

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Vangelo del giorno : 2017-01-21 – Commento di sabato

Gesù Cristo è l'agnello di Dio. ||| Oggi è Sant'Agnese Vergine e Martire. Era cristiana venne perciò crudelmente decapitata (a 12 anni!) sotto la terribile persecuzione di Diocleziano (304). Sant'Ambrogio ne ha fatto la stella del suo episcopato milanese, cantando in tutti i toni la bellezza, la soavità e la fortezza dell'"agnella" che ha vinto il dragone, realizzando in sé le mistiche nozze che l'Agnello Immacolato celebra con la Chiesa, sua Sposa. E ora ascoltiamo che cosa ci dice la Parola di Dio di oggi: Gesù, come fa il sommo sacerdote ebraico annualmente, è entrato nel santuario una volta sola, e non con il sangue degli animali, con il proprio sangue. Ma nel caso di Gesù si tratta del santuario della sua umanità trasfigurata dalla potenza di Dio. Lo spirito eterno sta all'origine della sua offerta per amore. Di qui deriva l'efficacia radicale dell'autodonazione di Gesù che fa passare i credenti dalla schiavitù del peccato al servizio del Dio vivente. In questa nuova prospettiva si intuisce qual è il nucleo del culto cristiano come partecipazione all'offerta di Gesù. Nella donazione di Gesù a Dio, l'umanità, di cui egli è rappresentante, passa dalla schiavitù del peccato al servizio del Dio vivente. È un dono gratuito del Dio di Gesù ad ogni uomo che si affida a lui. Con Gesù possiamo allora applaudire Dio ed acclamarlo perché ci chiama a lavorare per il suo regno. Nel vangelo, forse il più breve di tutto l'anno, Gesù, secondo il buon senso comune, è esagerato. Questo è il primo sintomo di quella tensione con l'ambiente parentale che attraversa la prima parte del vangelo di Marco. In tal modo egli mette in guardia i lettori di tutti i tempi contro la tentazione di ridurre l'immagine di Gesù a quella commisurata ai propri schemi, fossero pure suggeriti dal cosiddetto buon senso. Non basta la vicinanza fisica o il legame di parentela per capire il mistero di Cristo. […]

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I giochi dell’armonia: 2017-01-20 11:01:00

Radio Vaticana – Giochi dell’armonia prende spunto dalle parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della Pentecoste, nel maggio del 2013: ‘…nella Chiesa l’armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei Padri della Chiesa ha un’espressione che mi piace tanto: lo Spirito Santo, Lui è proprio l’armonia’ […]

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Vangelo del giorno : 2017-01-20 – Commento di venerdi’

Cristo è l'unico mediatore. ||| L'autore della Lettera agli Ebrei continua il suo trattato sul sacerdozio di Cristo. Parla della novità della mediazione sacerdotale di Gesù. Essa si colloca nel contesto della nuova alleanza, quella preannunciata da Geremìa al tempo della crisi dell'esilio. Due sono i punti sui quali fa leva il testo profetico riferito dall'autore della lettera come chiave di lettura della mediazione di Gesù: l'interiorità della legge e il perdono dei peccati. Non basta proclamare all'esterno la volontà di Dio. È l'intimo, il cuore che deve essere modificato. D'altra parte questo non può avvenire senza togliere l'ostacolo alla relazione vitale con Dio: il peccato. Nella missione di Gesù, culminante nella sua autodonazione, nella morte, si realizzano le condizioni della nuova alleanza sognata da Geremia. Infatti, la morte di Gesù è la massima espressione dell'amore, sintesi della volontà di Dio. Egli affronta il suo dramma finale con la fedeltà di Figlio e nella solidarietà radicale con gli uomini fratelli. In tal modo viene tolta la radice del peccato, che è ribellione a Dio e incapacità di rapporti di amore tra gli uomini. Ecco la pericolosità del peccato: il peccato intorpidisce il nostro cuore, annebbia l'intelligenza fino a non sapere chi siamo veramente. Ma in Gesù sperimentiamo il perdono gratuito di Dio. Ora, che Dio mostra il suo volto amorevole, nonostante i nostri peccati, sappiamo chi siamo noi, osserviamo senza paura il nostro volto. Vogliamo vivere con la generosità con cui Dio ci perdona. […]

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Vangelo del giorno : 2017-01-20 – Vangelo di venerdi’

Eb 8, 6-13; Sal 84; Mc 3, 13-19. ||| In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè "figli del tuono"; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì. […]

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I giochi dell’armonia: 2017-01-19 11:01:00

Radio Vaticana – Giochi dell’armonia prende spunto dalle parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della Pentecoste, nel maggio del 2013: ‘…nella Chiesa l’armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei Padri della Chiesa ha un’espressione che mi piace tanto: lo Spirito Santo, Lui è proprio l’armonia’ […]

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Vangelo del giorno : 2017-01-19 – Commento di giovedi’

"Quanti avevano qualche male si gettavano su di Lui per toccarLo". ||| Nel vangelo di oggi vediamo Gesù incamminarsi verso il mare, ma non è solo… Avendo saputo le opere meravigliose che Egli compiva, lo segue molta folla. Tutti accorrono a Lui con grande speranza nel cuore: dalla Galilea, dalla Giudea, da Gerusalemme, e da ogni parte. Tutti accorrono e Lo seguono… ma erano tanti, proprio tanti! "Allora Egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di Lui per toccarlo". Com'è bella questa scena di fede vera… Pensate: si buttavano letteralmente addosso a Gesù perché da Lui emanava la salvezza, la liberazione, la guarigione, la pace… E' proprio bello buttarsi, con tutto se stesso e con fede sincera, addosso a Gesù! E pensare che le nostre chiese sono sempre quasi vuote e non c'è mai quasi nessuno a fare un po' di compagnia a Lui oggi!… Nel tabernacolo c'è proprio Lui, in persona! Ed è lo stesso Gesù che oltre 2000 anni fa anni fa si incamminava verso il mare di Galilea e che insegnava, seduto sulla barca di Simòn Pietro, sulle acque del lago, per evitare che la folla Lo schiacciasse, per quanto era tanta… C'è forse poca fede in mezzo a noi oggi, e si è spesso così freddi, razionalisti, calcolatori… c'è poco amore verso Gesù e perciò anche verso i fratelli nostri! Nel vangelo di oggi si fanno avanti anche i demòni: "Tu sei il Figlio di Dio!". Ma Gesù li mette subito a tacere perché sono, sì, spiriti intelligenti che, essendo di natura angelica, sanno tante cose anche su Dio, ma sono senza fede, sono senza amore. Ma Gesù vuole la nostra fede, il nostro cuore caldo di puro amore. E allora diciamogli con il cuore, e magari inginocchiati davanti al tabernacolo, in chiesa: "Gesù, Tu sei davvero il Figlio di Dio: sei il Figlio di Dio in persona! Noi crediamo in Te, Signore, noi ti amiamo!". E subito ci sentiremo assai meglio anche fisicamente, oltre che dentro l'anima, e la sua Luce ci entrerà dentro l'anima e s'irradierà anche intorno a noi e sempre di più. […]