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Vangelo del giorno : 2017-05-04 – Commento di giovedi’

La tua salvezza è per tutti i popoli… ||| Il Signore, per voce dell’angelo, chiede a Filippo – lo leggiamo nella prima lettura – di incamminarsi per una strada deserta. Il vero servo si alza con decisione, senza domandarsi il perché di ciò che Dio vuole da lui. Noi non siamo chiamati a percorrere terreni ameni nei quali trovare ristoro nel corpo e nello spirito per godere individualmente doni del Signore, ma piuttosto a donarci con sollecitudine per gioire insieme lavorando una messe copiosa. Necessita guardiani che veglino notte e giorno, braccia operose che con vigore rimuovano la terra resa fertile perché porti frutto, cuori retti che amino in modo libero e universale tutti coloro che sono impegnati nello stesso lavoro, per attirare anime alla sorgente di vita che non ci lascerà mai nella siccità. Nel deserto nel quale si ascolta con pace e attesa la voce del Signore, si incontrano cuori aridi e assetati, pronti a ricevere l’acqua, dono gratuito, che può essere versata di cuore in cuore, rimanendo pura perché dono divino… E così l’etìope assetato riceve l’acqua della Parola che squarcia le tenebre e chiede per l’anima lo Spirito che rende veri figli di Dio e della Chiesa. “Ecco qui c’è l’acqua; che cosa mi impedisce di esser battezzato?”. “Irradia sulla tua Chiesa la gioia pasquale, o Signore; unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo”. “Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno”. E’ difficile correre verso il Padre quando la nostra fragile umanità cade nel torpore e pur udendo non sente, pur guardando non vede. Lo Spirito che è in noi, però, alimenta la sete di pienezza, ci spinge poco a poco a lasciarci ammaestrare docilmente per colmare, senza pretendere di “risorgere” con le nostre sole forze, il desiderio di Dio. Siamo chiamati a godere “in movimento”: esiste una sola fermata per tutto il nostro essere che tace quando si ricongiunge al Padre nella vita eterna e con lui può dire: tutto è compiuto. Il pane di vita consumato con fede nelle oasi salutari, visitate lungo il cammino, è nutrimento per le cellule spirituali che sprigionano la loro energia nel corso e al culmine della nostra esistenza, nell’incontro con la Verità che si impara ad amare in piccole dosi, ogni giorno riconoscendo la volontà di Dio, nella preghiera e nell’umiltà del nostro essere… […]

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Vangelo del giorno : 2017-05-04 – Vangelo di giovedi’

At 8, 26-40; Sal.65; Gv 6, 44-51. ||| ‡ In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna. In quel tempo, disse Gesù alla folla: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». […]

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I giochi dell’armonia: 2017-05-03 10:01:00

Radio Vaticana – Giochi dell’armonia prende spunto dalle parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della Pentecoste, nel maggio del 2013: ‘…nella Chiesa l’armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei Padri della Chiesa ha un’espressione che mi piace tanto: lo Spirito Santo, Lui è proprio l’armonia’ […]

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Vangelo del giorno : 2017-05-03 – Commento di mercoledi’

Mostraci il Padre e ci basta. ||| Nel quarto Vangelo, Gesù parla spesso della sua relazione con il Padre, della sua unione con lui, della missione ricevuta da lui. Così questo suo continuo riferirsi al Padre suscita nei discepoli un giusto e curioso desiderio di vederlo. Questa volta si fa promotore l’apostolo Filippo a nome degli altri, vorrebbero qualcosa di più immediato: una visione diretta del Padre. Naturalmente Filippo con questa sua innocua richiesta si procura da Gesù una bella tiratina d’orecchio. “Da tanto tempo sono con voi, e tu, Filippo, non mi hai ancora conosciuto?”. Il desiderio più che naturale di vedere Dio con i nostri occhi è impossibile. “Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è in un ‘tu per tu’ con il Padre, egli lo ha rivelato”. Chiedevano una visione oculare di Dio. Ora questa visione di Dio, dopo la risurrezione si ottiene mediante una conoscenza e questa conoscenza – intima comunione – si raggiunge attraverso la condivisione di vita con il Signore. E a chi vive così, Gesù ha assicurato che “si manifesterà”. Chi crede infatti, vede con gli occhi della fede, con gli occhi dell’amore. Un proverbio dice: “Il cuore vede più dell’occhio”. Gesù riafferma davanti ai suoi discepoli: “Chi ha visto me, ha visto il Padre. Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me. Credetelo almeno per le opere che io compio nel suo nome”. Parole di una inaudita portata che i discepoli comprenderanno pienamente quando lo Spirito Santo scenderà su di loro, e ne faranno un profondo motivo di vita. Parole che Filippo si porterà dentro, nella sua missione nel paese degli Sciti, dove secondo la tradizione, fu martirizzato. Di questo Giacomo, detto il minore, figlio di Alfeo, non si ha nessuna notizia durante la vita di Gesù al di là del nome nell’elenco degli apostoli. Il suo ruolo principale ha inizio dopo l’ascensione di Gesù. Infatti nella prima Chiesa Giacomo godette di una particolare autorità. Divenne vescovo di Gerusalemme. San Paolo, dopo la conversione, tornando a Gerusalemme, si diresse subito alla casa di Giacomo, per ricevere istruzioni. Poi, dopo qualche anno, ci ritornò per sottoporre all’Apostolo quanto aveva fatto, motivando tale essenziale incontro: “per non correre in vano”. Il suo aspetto e la sua vita lo facevano degno di grande rispetto. Eppure anch’egli cadde vittima della persecuzione di pochi facinorosi. Venne portato su un punto elevato del tempio, perché rinnegasse la sua fede in Gesù. Ma fu spinto giù per non aver rinnegare la fedeltà al suo amato Signore, e così fu il primo apostolo ad essere martirizzato. Era l’anno 62. […]

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Vangelo del giorno : 2017-05-03 – Vangelo di mercoledi’

1 Cor 15, 1-8; Sal 18; Gv 14, 6-14. ||| In quel tempo, disse Gesù a Tommaso: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò». […]

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I giochi dell’armonia: 2017-05-02 10:01:00

Radio Vaticana – Giochi dell’armonia prende spunto dalle parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della Pentecoste, nel maggio del 2013: ‘…nella Chiesa l’armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei Padri della Chiesa ha un’espressione che mi piace tanto: lo Spirito Santo, Lui è proprio l’armonia’ […]