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Vangelo del giorno : 2017-06-03 – Commento di Saturday

Il Vangelo, un libro aperto. ||| Il brano di oggi conclude la narrazione dell’evangelista Giovanni, il discepolo che Gesù amava particolarmente e a cui ha concesso nell’ultima cena di posare il capo sul suo petto. Egli si definisce giustamente un testimone fedele e veritiero, ma lascia comprendere che la sua opera non è completa. Ci sarebbero voluto ancora pagine e pagine da scrivere, occorrerebbe poter penetrare negli stessi misteri di Dio e scrutare nell’intimo del Cristo, uomo Dio, salvatore del mondo. L’apparente incompletezza però, contiene un implicito ammonimento per tutti noi: San Giovanni vuole dirci che quello che né i libri, né il mondo possono contenere, deve completarsi nella fede e nella pratica della vita di ogni credente. Dobbiamo essere noi, uniti nella stessa fede e membra vive della stessa Chiesa, a completare quello che manca ai patimenti di Cristo, quello che Giovanni non poteva assolutamente scrivere nella pagine del suo Vangelo, perché appartenenti alla esperienza viva da consumare nel tempo. Animati e sorretti dallo Spirito, il vangelo vissuto, diventa la nostra storia, la nostra storia sacra. […]

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Vangelo del giorno : 2017-06-03 – Vangelo di Saturday

At 2, 1-11; Sal 103; 1 Cor 12, 3b-7. 12-13; Gv 20, 19-23. ||| La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». […]

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I giochi dell’armonia: 2017-06-02 10:01:00

Radio Vaticana – Giochi dell’armonia prende spunto dalle parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della Pentecoste, nel maggio del 2013: ‘…nella Chiesa l’armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei Padri della Chiesa ha un’espressione che mi piace tanto: lo Spirito Santo, Lui è proprio l’armonia’ […]

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Vangelo del giorno : 2017-06-02 – Commento di venerdi’

Il vero primato. ||| Quando Giacomo e Giovanni chiedono a Gesù di sedere uno a destra e l’altro a sinistra nel suo Regno, suscitano inquietudine e invidia negli altri Apostoli. Gesù poi un giorno li sorprende tutti e dodici a discutere tra di loro chi fosse il più grande. Egli allora precisa e scandisce per loro una fondamentale verità: «Se uno vuol essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti». Pietro, a seguito della sua splendida confessione su Cristo, ha ricevuto il primato e le chiavi del Regno, ben conscio che il regno di cui parla Gesù non è di questo mondo. Lo stesso Pietro, dopo i suoi incauti slanci di fervore, ha sperimentato per ben tre volte l’umiliazione del rinnegamento del suo amato Maestro. Oggi Gesù amorevolmente lo sottopone ad un severo esame di riparazione. Gli ripete: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». La stessa domanda è scandita per tre volte affinché la risposta di Pietro risuoni come un solenne giuramento ed un impegno assoluto. «Certo, Signore, tu sai che ti voglio bene». È questa la prima condizione del pastore. Quell’amore dichiarato deve essere di tale intensità da rendere il pastore disposto a dare la vita per le sue pecorelle. È un’idea davvero sconvolgente e rivoluzionaria quella che esprime Gesù: il vero primato è quello che egli sta per consumare con il suo martirio, con la sua passione e morte. Quello è l’amore che salva. Altro che gloria, onori, potere, dominio!!! […]

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Vangelo del giorno : 2017-06-02 – Vangelo di venerdi’

At 25, 13-21; Sal.102; Gv 21, 15-19. ||| In quel tempo, [quando si fu manifestato ai discepoli ed] essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse “Mi vuoi bene?”, e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi». […]

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I giochi dell’armonia: 2017-06-01 10:01:00

Radio Vaticana – Giochi dell’armonia prende spunto dalle parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della Pentecoste, nel maggio del 2013: ‘…nella Chiesa l’armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei Padri della Chiesa ha un’espressione che mi piace tanto: lo Spirito Santo, Lui è proprio l’armonia’ […]

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Vangelo del giorno : 2017-06-01 – Commento di giovedi’

Anche per quelli che crederanno… ||| La preghiera di Gesù, ogni sua preghiera, ogni sua parola assumono sempre un valore veramente universale. I suoi occhi sono rivolti al cielo e si riversano sui suoi discepoli. Per loro e su di loro sta particolarmente pregando, ma poi aggiunge: «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato». Gesù sta affidando al Padre celeste il futuro della sua Chiesa e di tutta la nostra umanità. Invoca ancora l’unità perfetta, la stessa che Egli sperimenta con il Padre suo. La implora come dono e come testimonianza: la carità, l’unità della sua Chiesa e dei suoi seguaci dovranno essere uno dei motivi principali per indurre alla conversione e inculcare la vera fonte nell’unico Signore. I veri discepoli sono certi dell’amore di Dio Padre, godono di tutti i benefici della salvezza, sono nella gioia vera e diventano così fermento, lievito, luce e sale della terra. Quando questi elementi mancano o si offuscano la fede langue e la verità non può risplendere in tutto il suo fulgore. Cristo Gesù nella sua preghiera – testamento, ci appare come sommo ed eterno sacerdote, come Colui che ci ha fatto conoscere il volto stesso di Dio, ci ha resi certi del suo infinito amore misericordioso per tutti noi. In quell’Amore, in quella Verità, in quell’eterno sacrificio noi dobbiamo fondare l’unità. Per questo continuamente ripetiamo sui nostri altari quel dono eterno, sgorgato dal costato di Cristo come effluvio di grazia, come energia coesiva, germe di sincera fraternità. Attingiamo spesso da quella fonte per essere noi il tramite puro della vera luce. […]