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Raffaele De Fulvio

Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

I giochi dell’armonia: 2017-02-03 11:01:00

Radio Vaticana - Giochi dell'armonia prende spunto dalle parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della Pentecoste, nel maggio del 2013: '...nella Chiesa l'armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei Padri della Chiesa ha un'espressione che mi piace tanto: lo Spirito Santo, Lui è proprio l'armonia'

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Vangelo del giorno : 2017-02-03 – Vangelo di venerdi’

Eb 13, 1-8; Sal.26; Mc 6, 14-29. ||| In quel tempo, il re Erode sentì parlare di Gesù, perché il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi». Altri invece dicevano: «È Elìa». Altri ancora dicevano: «È un profeta, come uno dei profeti». Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto!». Proprio Erode, infatti, aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l'aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri. Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell'esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto. E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

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Vangelo del giorno : 2017-02-03 – Commento di venerdi’

Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello! ||| Oggi è il primo venerdì del mese, dedicato al Sacro Cuore di Gesù. E siamo tutti invitati alla confessione e alla comunione riparatrice al Sacro Cuore: ne otterremo grandi benefici spirituali e la vita eterna da parte di Gesù misericordioso. E nel Santo Vangelo ricordiamo la decapitazione di San Giovanni Battista. Egli è stato eletto da Dio a preparare la venuta sulla terra a Gesù, come una Voce che gridava forte nel deserto, chiamando tutti a conversione: a lavarsi nel fiume Giordano per purificarsi dai loro peccati, e per farsi trovare belli puliti, e ben profumati dentro l'anima, dal Signore che viene. E San Marco ci parla dell'estrema testimonianza del Battista, quella del sangue versato per il Messia d'Israele, per il Signore Gesù. Egli venne imprigionato dal re Erode, che non dormiva in pace e tremava, sentendo parlare la gente dell'immenso potere che aveva Gesù, che ormai compiva meraviglie in mezzo al popolo e per tutta la Palestina. San Giovanni Battista venne imprigionato perché aveva richiamato Erode al suo dovere morale: "Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello!". Si trattava di Erodìade, che per questo motivo lo odiava a morte e voleva farlo uccidere... Per questo il Santo Precursore del Signore venne imprigionato. E dopo una danza della figlia, il re perse proprio la testa e fece decapitare il Santo Profeta di Dio... La sua amante Erodìade ebbe la testa gloriosa di San Giovanni Battista su di un vassoio. Vennero i discepoli, presero il cadavere del Santo Battezzatore e lo posero in un sepolcro. E questo fatto lo ricordiamo anche il 29 agosto. Ma prima di chiudere voglio fare ancora una considerazione: cosa direbbe oggi San Giovanni Battista se egli tornasse a predicare in questo mondo moderno, pieno di scandali senza numero, di immoralità di ogni genere, di infedeltà, di divorzi, di convivenze, di aborti, di scandali?... E che fine gli farebbero fare oggi, in questi tempi di corruzione e di tenebra?... E noi che facciamo?!... Si risvegli dentro di noi lo Spirito profetico di Giovanni il Battezzatore! E per questo preghiamo: Vieni, Spirito Santo, vieni per mezzo della potente intercessione del Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, tua Sposa amatissima!".

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I giochi dell’armonia: 2017-02-02 11:01:00

Radio Vaticana - Giochi dell'armonia prende spunto dalle parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della Pentecoste, nel maggio del 2013: '...nella Chiesa l'armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei Padri della Chiesa ha un'espressione che mi piace tanto: lo Spirito Santo, Lui è proprio l'armonia'

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Vangelo del giorno : 2017-02-02 – Vangelo di giovedi’

Ml 3, 1-4; Sal 23; Eb 2, 14-18; Lc 2, 22-40. ||| Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l'anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

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Vangelo del giorno : 2017-02-02 – Commento di giovedi’

I miei occhi hanno visto la tua salvezza... ||| Sono già passati 40 giorni dal Santo Natale. E oggi è festa della Presentazione di Gesù al Tempio, e c'è la processione con le candele benedette. E' una bella festa ed ha per protagonisti Gesù, Maria e Giuseppe: Gesù compie l'oblazione di sé al Padre, che si compirà poi sulla Croce. E Maria, assieme a Giuseppe, offre il suo divìn Figlio: inizia per Lei la lacerazione intima di una rinuncia che inaugura la sua missione di Corredentrice del genere umano. La processione con le candele benedette sviluppa il tema di Cristo che è "Luce del mondo". San Luca ci racconta come San Giuseppe e la Madonna, secondo la Legge di Mosè, portano il Bambino Gesù a Gerusalemme per presentarlo al Signore. Essi lo offrono per noi al Padre, e un giorno, Egli sarà come Agnello Immacolato, che verrà sacrificato per noi sulla Croce. Mistero santo che si rinnova in ogni Sacrificio Eucaristico. Preghiamo San Giuseppe e Maria affinché offrano anche ognuno di noi al Padre in offerta a Lui gradita, e sempre unitamente all'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. In questo modo vivremo anche meglio la Consacrazione battesimale e noi, monaci quella monastica. Vivremo bene anche la nostra Consacrazione personale al Cuore di Gesù e di Maria, che ci sarà di grande aiuto a vivere, con più frutto, sia il nostro Battesimo e sia la nostra vita cristiana e quella religiosa. E chi è che si accorge del divino Messia, che entra nel suo Tempio Santo? Solo il vecchietto Simeone e una vecchierella, Anna di Fànuel... E perché soltanto loro due? E... tutti gli altri del Tempio di Dio, che erano i perfetti israeliti, gli osservanti della Legge dove sono...? Erano persone religiose e conoscevano tantissime cose, ma erano ciechi dentro al cuore perché privi di umiltà, e di piccolezza interiore. Infatti lo Spirito santo guarda solo il cuore: se dentro c'è terra buona per far germogliare la sua Parola, se c'è davvero posto per Lui, per il Signore. Pensate!... solo questa vecchierella e questo povero vecchietto accolgono il Figlio di Dio, che entra nel suo Tempio santo! E oggi com'è la situazione?!... E Simeone può anche profetizzare, illuminato dallo Spirito Santo, di cui è ripieno dentro l'anima: "Ora puoi lasciare che il tuo servo vada in pace... perché i miei occhi han visto la tua Salvezza, preparata davanti a tutti i popoli, Luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele". Egli profetizzò anche a Maria, la Madre, una spada nel Cuore: "affinché siano svelati i pensieri di molti cuori" nella passione redentrice del suo Figlio Gesù, che è anche la sua passione dolorosa di Corredentrice del genere umano.

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I giochi dell’armonia: 2017-02-01 11:01:00

Radio Vaticana - Giochi dell'armonia prende spunto dalle parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della Pentecoste, nel maggio del 2013: '...nella Chiesa l'armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei Padri della Chiesa ha un'espressione che mi piace tanto: lo Spirito Santo, Lui è proprio l'armonia'

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Vangelo del giorno : 2017-02-01 – Vangelo di mercoledi’

Eb 12, 4-7. 11-15; Sal.102; Mc 6, 1-6. ||| In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità. Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

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