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Raffaele De Fulvio

Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

I giochi dell’armonia: 2017-02-13 11:01:00

Radio Vaticana - Giochi dell'armonia prende spunto dalle parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della Pentecoste, nel maggio del 2013: '...nella Chiesa l'armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei Padri della Chiesa ha un'espressione che mi piace tanto: lo Spirito Santo, Lui è proprio l'armonia'

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Vangelo del giorno : 2017-02-13 – Vangelo di lunedi’

Gen 4, 1-15.25; Sal.49; Mc 8, 11-13. ||| In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.

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Vangelo del giorno : 2017-02-13 – Commento di lunedi’

Il regno dei cielo è vicino. ||| Chi si rende infedele al contratto d'amore matrimoniale è un adultero. Perciò Gesù chiama generazione adultera gli ebrei suoi contemporanei, che si ostinavano in una infedeltà con l'alleanza contratta con Dio. Non hanno perciò diritto di pretendere un particolare segno oltre ai molti segni che egli offriva a tutti, per poter credere al Cristo. O meglio, verrà dato loro un segno ma non ora: allorché il Messia penderà, crocifisso, dalla croce a cui lo hanno ingiustamente condannato e quindi dopo un breve "soggiorno" nel sepolcro, risorge glorioso, sarà allora quel segno di Giona, rimasto nell'abisso per tre giorni, a testimoniare ancora più chiaramente a favore di Gesù. C'è un richiamo evidente alla fedeltà nei confronti del Signore, fedeltà alle promesse battesimali e ai nostri impegni contratti successivamente anche verso il nostro prossimo. La fede e la certezza della risurrezione ci aiutano a superare gli ostacoli della vita presente in vista di quella futura. Non ci mancano i segni, è solo troppo debole la nostra fede per saperli riconoscere. "Signore, aumenta in noi la fede".

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I giochi dell’armonia: 2017-02-12 11:01:00

Radio Vaticana - Giochi dell'armonia prende spunto dalle parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della Pentecoste, nel maggio del 2013: '...nella Chiesa l'armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei Padri della Chiesa ha un'espressione che mi piace tanto: lo Spirito Santo, Lui è proprio l'armonia'

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Vangelo del giorno : 2017-02-12 – Vangelo di domenica

Sir 15,16-21; Sal.118; 1Cor 2,6-10; Mt 5,17-37. ||| In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli. Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio". Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: "Stupido", dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: "Pazzo", sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare, va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo! Avete inteso che fu detto: "Non commetterai adulterio". Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna. Fu pure detto: "Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto del ripudio". Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all'adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio. Avete anche inteso che fu detto agli antichi: "Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti". Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: "sì, sì", "no, no"; il di più viene dal Maligno».

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Vangelo del giorno : 2017-02-12 – Commento di domenica

La Pienezza nell'Amore. ||| Gesù è venuto a dare compimento, non ad abolire, è venuto come dice San Paolo nella "pienezza dei tempi" . La sua persona, la sua presenza, la sua dottrina nuova è pienezza e compimento. Il percorso del popolo d'Israele, tutto quanto ci viene narrato nel Vecchio Testamento, mira ad un approdo finale, ad una meta, ad una Pasqua temporale ed eterna, che in Gesù si compie, nella vita di ognuno di noi si attua in continuità. Durante il nostro pellegrinaggio siamo però posti, in virtù del dono della libertà e in vista di un premio eterno, dinanzi a scelte che demarcano i confini tra il bene e il male: "Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male", ammonisce il Siracide. Il salmista per questo poi proclama: "Beato chi cammina nella legge del Signore". San Paolo precisa che il cristiano "beato" e fedele alla sua vocazione, non è un sapiente di questo mondo, un furbo, ma è colui che si adorna "della sapienza di Dio", dono dello Spirito Santo, meritato, promesso e donato a noi dallo stesso Gesù. È proprio in virtù di quello Spirito che Egli può proclamare e proporre un comandamento nuovo, la legge dell'amore. Può dire all'uomo redento e illuminato, "ma Io vi dico", per indicare comportamenti non più ispirati alla semplice giustizia legale o soltanto all'umana equità! Ora è possibile adempiere il bene non più nel sacro timore della legge, ma con la forza vitale dello Spirito, che ci consente di tendere alla perfezione dell'amore: «Nell'amore, dice l'Apostolo Giovanni, non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore». Ma Gesù ci dice in tono imperativo: "Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste". Una perfezione che si ottiene, si misura e si confronta sempre con la gratuità e immensità dei doni di Dio. In questo senso dobbiamo intendere il forte ammonimento: «Se dunque tu presenti l'offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te... va' prima a riconciliarti con lui». Non è possibile attingere alla fonte dell'amore se noi lo neghiamo al nostro prossimo. San Giovanni afferma: "Se uno dicesse: "Io amo Dio", e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede". Dalla quella stessa fonte divina derivano tutte le nostre scelte e tutti i nostri comportamenti. È lo Spirito che ci rende limpidi, sinceri, leali, che fa del nostro parlare: "Sì, sì", "No, no" e crea una invalicabile barriera ad ogni raggiro, falsità e inganno.

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I giochi dell’armonia: 2017-02-11 11:01:00

Radio Vaticana - Giochi dell'armonia prende spunto dalle parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della Pentecoste, nel maggio del 2013: '...nella Chiesa l'armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei Padri della Chiesa ha un'espressione che mi piace tanto: lo Spirito Santo, Lui è proprio l'armonia'

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Vangelo del giorno : 2017-02-11 – Vangelo di sabato

Gn 3, 9-24; Sal.89; Mc 8, 1-10. ||| In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano». Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette». Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli. Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò. Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà.

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Vangelo del giorno : 2017-02-11 – Commento di sabato

Sento compassione per questa folla... ||| Un sentimento nobile di Gesù, pieno di umanità che significa prontezza al servizio ed alla donazione; una volontà a guardare l'altro come se stesso e rinunciare alla superiorità per servire l'altro. Un sentimento umano che Gesù mostra nel brano del vangelo di oggi. Il gesto lo rende partecipe dei nostri dolori e delle nostre sofferenze. È umano, nel senso più nobile e concreto del termine, nel riconoscere l'altro che mi sta di fronte come soggetto dell'amore e non come oggetto da sfruttare. È umano perché è la volontà di unire gli uomini in un nuovo legame di solidarietà. Ma è anche divino perché proviene da Dio, è divino perché Gesù rende grazie sui sette pani e sui pochi pesciolini, è divino perché Gesù opera il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, è divino perché ci induce a contemplare con maggior profondità il Mistero di Cristo. È la compassione divina che è il preannuncio della sua Passione. Dio sente le nostre passioni, e ci dona la sua Passione. La sua compassione ha questo doppio movimento. Da Dio all'uomo per assumere tutte le passioni umane e dall'uomo a Dio per partecipare alla Sua Passione. È qui, nella compassione umana-divina che troviamo il valore delle nostre celebrazioni eucaristiche che sono incontro tra Dio e l'uomo; un incontro di amore, di salvezza e di redenzione. Poniamo sull'altare la nostra vita perché possa essere benedetta da Gesù e inserita nel suo progetto di Amore.

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