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Triduo in onore del Beato Bernardo

PREMESSA

Offriamo alle comunità religiose e parrocchiali che venerano il Beato Bernardo questo triduo di preghiere, perché vi possano trovare un sussidio utile e immediato.
La spiritualità del Beato Bernardo è, fino a questo momento, in parte, ancora inesplorata. Questo triduo ne tocca alcuni punti fondamentali che vanno dalla sua scelta vocazionale passionista alla volontà di vivere umile e nascosto e alle sue non comuni doti nella guida della Congregazione dei Passionisti per quasi 25 anni. Il tutto è stato vissuto, dal nostro Beato, nell’immedesimazione alla Passione di Gesù, fino a livelli mistici.
Il triduo è preceduto dall’inno e da una cronologia della vita del Beato e seguito da preghiere. Va da sé che queste e le preghiere contenute nel triduo possono essere usate anche in altre circostanze per esprimere la nostra devozione al Beato.
Le citazioni dei Trattenimenti Spirituali sono prese dall’edizione del 1936.

SCELTE CORAGGIOSE

PRIMO GIORNO

INTRODUZIONE

Bernardo apparteneva ad una famiglia della borghesia romana dell’ottocento. Il papà era proprietario di terreni fuori Roma, nei quali allevava cavalli, richiesti in quel tempo per i viaggi, i lavori, le guerre. Possedeva anche abitazioni dentro la città di Roma. In casa stipendiava servi e precettori per i suoi figli. Il P. Bernardo fu educato cristianamente. La sorella Teresa asserisce che da giovane amava il silenzio della sua camera. Era un carattere riflessivo. Era intelligente e sensibile, incline alla musica e alla pittura.
All’età di 23 anni diventa passionista. Non sappiamo come sia stato spinto a fare questo passo: forse per la morte dei genitori; forse perché, essendosi ritirato, a tarda sera, dopo una battuta di caccia, nel convento dei Passionisti a Soriano nel Cimino (VI), restò rapito dal misticismo che si respirava tra quelle mura, forse per quella sua pietà innata, o per tutti questi motivi messi insieme. Comunque sia, questa scelta dovette essere audace, date le condizioni di una vita agiata e le prospettive di una brillante carriera che gli si presentavano davanti… Un fratello e un nipote avranno posti di responsabilità nel Parlamento e nel Governo della nuova Italia…
Da religioso si è costantemente impegnato nella crescita spirituale. Leggendo i suoi scritti o ascoltando le testimonianze di coloro che lo conobbero, possiamo affermare che egli si era proposto di vivere nascosto e ignorato. E’ la caratteristica fondamentale della sua spiritualità. Era umile e riservato, anche se aveva eccellenti doti di mente e di cuore. Ma l’umiltà è feconda per il Regno di Dio; e Bernardo, nella sua umiltà, ha operato grandi cose: ha educato da esperto i giovani, ha guidato per molti anni la Congregazione dei Passionisti, accostando i religiosi con paterna bontà, con semplicità, espansività. La Congregazione sotto di lui è fiorita per case e religiosi. La sua umiltà e semplicità erano congiunte a chiarezza e fermezza d’idee su dove condurre la Congregazione in quegli anni difficili.
Un’altra scelta che indica la sua dedizione radicale a Dio e ai fratelli, è stato l’uso del suo ricco patrimonio familiare. Egli, col permesso della Santa Sede, ha aiutato, quasi fino al termine della sua vita, giovani donne che si dovevano sposare, monasteri, conventi e diverse persone povere.

LETTURE BIBLICHE

Lc 14, 7-11: “Chi si umilia sarà esaltato”

Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cedigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

oppure

Mt 19, 16-22: “Va’, vendi quello che possiedi e dallo ai poveri”

Ed ecco, un tale si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?». Gli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Gli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso». Il giovane gli disse: «Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!». Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze.

DAI “TRATTENIMENTI SPIRITUALI” DEL BEATO BERNARDO

Tratt. I, pag. 9- 10
Io non saprei dire il contento, anzi il giubilo che prova l’anima mia, figliuoli dilettissimi, nel vedervi quest’oggi per la prima volta adunati alla mia presenza. Lodato e benedetto il Signore Dio nostro, il quale non cessa mai di mostrare coi fatti che Egli è ricco in bontà e misericordioso! Adunque, miei cari, sciogliete pure la vostra lingua, ed intonate con gioia il festoso cantico che intonò il popolo Ebreo dopo l’uscita d’Egitto; perché ne avete tutta la ragione. Dirò anzi che rispetto a voi il motivo è senza paragone più forte; perchè il beneficio che voi avete ricevuto, riguarda la liberazione dalla schiavitù dell’anima, la quale è molto più nobile del corpo. Rivolgete per poco lo sguardo indietro, e considerate qual triste condizione fosse la vostra! Ah poverelli! Non era uno soltanto il Faraone che vi teneva schiavi; ma erano tre, ed uno più crudele dell’altro; e tutti e tre congiurati non solo ad aggravarvi nel corpo, ma a spingervi in ogni modo possibile a perdere l’anima. Questi tre tiranni erano il mondo, il demonio e le passioni. O cielo! Quale trastullo si prendevano questi barbari dell’anima vostra, o per dir meglio quale scempio ne facevano, e ne erano per fare in seguito, se Iddio non vi avesse provveduto con suo potente braccio! Già l’avevano per ogni lato circondata: né la meschinella potea più rivolgersi senza cadere in alcuna delle loro insidie; perché in ogni stato, in ogni condizione, in ogni luogo voi vi trovavate innanzi a pericoli, a scandali, a perversi incitamenti, ad occasioni malvagie.

PREGHIERA

O Beato Bernardo, tu nella vita hai fatto tutte le tue scelte con una sapienza che era ispirata dall’alto. Quando hai compreso che la tua strada era la vita religiosa, ti sei consacrato al Signore senza esitazione. Hai guidato la Congregazione con soavità ma anche con fermezza, cercando di andare incontro alle necessità delle comunità e dei confratelli. Affidandoti sempre alla preghiera, ci hai insegnato che le ispirazioni divine vanno accolte e ad esse si deve corrispondere con impegno e perseveranza.
Aiutaci a comprendere le nostre responsabilità odierne. Dona anche a noi la grazia di fare scelte sapienti secondo il vangelo, perché possiamo rispondere alla volontà di Dio e dedicarci al bene dei fratelli, in qualunque posto il Signore ci chiama a lavorare. Donaci soprattutto la perseveranza nel portare avanti la vocazione a cui Dio ci ha chiamato. Fa’ che tutti i membri della Chiesa e della società civile vivano sempre più i valori, tanto importanti, della sapienza e della perseveranza nell’agire quotidiano.
O Beato Bernardo, ascolta la nostra preghiera e presentala a Dio perché possiamo essere esauditi. Amen.

oppure

PREGHIERA COMUNE

Molte volte è difficile comprendere il progetto di Dio su di noi. Preghiamo perché ci sia data con abbondanza la luce dello Spirito Santo, così da poter capire il nostro posto nella società e nella Chiesa e rispondere pienamente, con perseveranza e impegno, alla volontà di Dio.

Preghiamo insieme e diciamo: Guidaci nel nostro cammino, o Padre.

1. Per il papa, i vescovi, i sacerdoti, i diaconi, perché mettano tutto il loro impegno a servizio dell’evangelizzazione e della costruzione di comunità ecclesiali ferventi e operose, preghiamo:
2. Per i governanti e per tutti quelli che svolgono un lavoro per il bene della società, perché ascoltino Dio e la loro coscienza, e si mettano con rinnovato impegno a servire le persone, sapendo che questa è la via maestra per creare una società pacifica e serena, preghiamo:
3. Per i giovani e le giovani, perché siano guidati con sapienza e diligenza dai pastori della Chiesa a fare le loro scelte al matrimonio o alla vita consacrata, e perché perseverino con generosità e fortezza nella loro vocazione, preghiamo.
4. Per i genitori, perché consapevoli dell’educazione umana e cristiana dei figli, s’impegnino a guidarli con costanza nelle vie del bene, specialmente nell’adolescenza e nella giovinezza, sapendo così di collaborare al progetto di Dio, al bene dei loro figli e della società, preghiamo:
5. Perché le scelte della Chiesa e della società tengano presenti le persone più deboli ed indifese, così che si possa avere una convivenza civile pacifica, e delle comunità cristiane dove vige davvero la carità di Cristo, preghiamo:

O Dio, fonte d’ogni bene, che hai riunito la famiglia umana con molti vincoli, alimenta nell’umanità lo spirito di comunione e di servizio, perché, con scelte coraggiose, gli uomini ti possano servire di vero cuore, e il nostro tempo goda di prosperità e di pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.

ALLA SCOPERTA DEL CROCIFISSO

Secondo giorno

INTRODUZIONE

Il Beato Bernardo scelse di entrare tra i Passionisti, il cui fondatore voleva che i suoi figli facessero continua memoria della Passione del Signore. San Paolo della Croce vedeva la Passione come l’opera più grande dell’amore di Dio per l’umanità. La Passione, nella sua eloquenza concreta, ci dice quanto Dio ha amato gli uomini e, mediante le sofferenze del suo Figlio, li ha voluti reintegrare nella dignità perduta.
Non sappiamo perché la scelta di Bernardo cadde sui Passionisti. Il giorno prima di ritirarsi nel convento dei SS. Giovanni e Paolo a Roma, per un mese d’esercizi spirituali, regalò ai fratelli e alle sorelle un Crocifisso d’avorio come ricordo, dicendo che non sapeva che cosa il Signore avrebbe riservato a lui. Educato già in famiglia ad una profonda pietà, tra i Passionisti questa sua pietà fu guidata dalla continua memoria della Passione di Gesù.
A questa formò i giovani affidati alle sue cure. Ne è prova mirabile il piccolo trattato di passiologia di carattere biblico-mistico contenuto nei “Trattenimenti spirituali” che egli scrisse per i giovani novizi. La sua tesi fondamentale è che la Passione di Gesù ha il suo movente nel cuore di Dio Padre e cita il brano di Paolo apostolo nella lettera agli Efesini; “Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatti rivivere con Cristo; per grazia siete salvati” (Ef 2, 4-5).
Per lui la meditazione della Passione produce nel cristiano affetto, riconoscenza verso il Signore, contrizione per il male operato, adesione alla volontà di Dio fino a portarlo ad immedesimarsi con Gesù, a fare tutt’uno con lui, di modo che possa dire con l’apostolo: “Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me” (Gal 2, 19 – 20). Quanto all’immedesimazione con Gesù, il nostro Beato pone sulla bocca di Gesù sofferente, le parole della sposa nel Cantico dei Cantici: “Mettimi come sigillo sul tuo cuore” (Ct 8, 6), e spiega: “Imprimi la mia immagine nel tuo cuore, uniforma ai miei i tuoi desideri; imprimi la mia immagine sulle tue braccia, uniforma alle mie le tue operazioni” (Trattenimenti spirituali, VII, pag. 228-229). Non possiamo negarlo: attraverso la Passione, il Beato Bernardo ha fatto l’esperienza della vita mistica.
La meditazione della Passione, insieme alla conversione, porta alla vita nuova. Tante sono le radici del male che il cristiano impara ad estirpare giorno per giorno nella meditazione della Passione e tante le virtù che acquista, che egli non si accorge nemmeno di essere diventato nuova creatura dopo quest’assiduo esercizio.

LETTURE BIBLICHE

Ef 2, 5-18: “Dio, ricco di misericordia”.

Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che erano per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati. Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.
Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.
Perciò ricordatevi che un tempo voi, pagani nella carne, chiamati non circoncisi da quelli che si dicono circoncisi perché resi tali nella carne per mano d’uomo, ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele, estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio nel mondo. Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al sangue di Cristo.

Egli infatti è la nostra pace,
colui che di due ha fatto una cosa sola,
abbattendo il muro di separazione che li divideva,
cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne.
Così egli ha abolito la Legge, fatta di prescrizioni e di decreti,
per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo,
facendo la pace,
e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo,
per mezzo della croce,
eliminando in se stesso l’inimicizia.
Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani,
e pace a coloro che erano vicini.
Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci,
gli uni e gli altri,
al Padre in un solo Spirito.

oppure

Col 1, 15-20: “Avendo pacificato sia le cose che stanno sulla terra, sia quelle che stanno nei cieli”.

Egli (Cristo) è immagine del Dio invisibile,
primogenito di tutta la creazione,
perché in lui furono create tutte le cose
nei cieli e sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potenze.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di tutte le cose
e tutte in lui sussistono.
Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa.
Egli è principio,
primogenito di quelli che risorgono dai morti,
perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose.
È piaciuto infatti a Dio
che abiti in lui tutta la pienezza
e che per mezzo di lui e in vista di lui
siano riconciliate tutte le cose,
avendo pacificato con il sangue della sua croce
sia le cose che stanno sulla terra,
sia quelle che stanno nei cieli.

DAI “ TRATTENIMENTI SPIRITUALI “ DEL BEATO BERNARDO

Tratt. VII, pag. 226-227

Così quando considerate le fatiche ed i sudori sparsi da Gesù Cristo per istruire e beneficare tutti, e poi i mali trattamenti che ne ricevè in contracambio, cercate di trattenervi a ponderare la mansuetudine e la pazienza di lui in tante sofferenze, e come non disse mai una parola in sua discolpa, non fece mai udire un lamento, non diè mai un segno di fastidio o di dispiacere; e quindi procurate che il vostro cuore si riscaldi di affetto per queste virtù e faccia buone risoluzioni di imitarle, come per es. nel sopportare volentieri le molestie che vi saran date, di pigliare in buona parte gli sgarbi e le offese che vi sembrerà di ricevere, di sbandire dal vostro animo ogni idea di controgenio, di dispetto, di rancore. Il medesimo discorso vale quando meditate l’umile contegno che mantenne sempre Gesù Cristo nell’essere avvilito, vilipeso, accusato e condannato ingiustamente, sino a diventare l’obbrobrio della plebe. Date allora un sincero sguardo a voi stessi per confondervi della vostra superbiola, e per imparare ad essere umili di cuore, ad amare la vostra abiezione, il vostro abbassamento e disprezzo. Che diremo poi nel considerare la mortificazione dell’amabilissimo Gesù? Oh! qual vasto campo ci presenta questa virtù da meditare e da apprendere, perché tutta la vita di lui non fu che una serie di patimenti, di croci e di sacrifici! O quanto vi è da studiare per ottenere la vittoria delle nostre passioni, e giungere a quella mistica crocifissione e morte che forma i veri discepoli del Crocifisso! Così diciamo in rapporto all’ubbidienza di cui Gesù Cristo ci ha lasciato esempi tanto luminosi, e nei quali un’anima può imparare ad affezionarsi ad ubbidire, ad operare contro il proprio giudizio e la propria volontà, e prendere l’abitudine di non ricercare tante ragioni, tanti pretesti e tante scuse.

PREGHIERA

O Beato Bernardo, tu, già da giovane studente, sei stato educato al sapere umano e alle più nobili virtù. Divenuto passionista, ti sei prodigato con la tua intelligenza e col tuo cuore di padre a formare i giovani, non solo operando e scrivendo per loro pagine piene di sani principi umani e religiosi, ma specialmente instillando nel loro animo l’amore ardente a Gesù Crocifisso.
Meditando la Passione di Gesù, hai continuato ad affinare il tuo spirito, già così sensibile e incline alla pietà, fino ad essere proposto a noi come modello e maestro.
Ti preghiamo: aiutaci a capire come nel mistero della Passione si manifesta l’amore di Dio, è distrutto il peccato e l’uomo viene riportato alla sua antica dignità. Fa’ che, meditando assiduamente la Passione del Signore, possiamo trasformare la nostra esistenza giorno per giorno, estirpando da noi l’amor proprio e impiantando in noi tutte le virtù.
Fa’ che, sull’esempio di Gesù, che nella Passione si è donato per noi, si rafforzi il nostro spirito missionario, così che ci prodighiamo a far recedere il male dovunque esso sia e a far fiorire il bene. Fa’ che ci adoperiamo, secondo le nostre forze e possibilità, ad affratellare gli uomini differenti e divisi per stato sociale, cultura, razza e religione. Concedici di poter fare del mistero della Passione il centro della nostra vita. Amen.

oppure

PREGHIERA COMUNE

Gesù è via, verità e vita. Egli ci dona ammaestramenti col suo esempio e con il suo vangelo. Fonte di grazia e d’insegnamento è la sua Passione.

Consapevoli di questo, preghiamo il Padre e diciamo: Per la Passione del tuo Figlio, ascoltaci, o Padre.

1. Perché la Chiesa sia sempre confortata e rinfrancata nel suo cammino dalla contemplazione del mistero della morte e risurrezione di Gesù, e per questo mistero sia salvata da ogni male che la minaccia, preghiamo:
2. Perché impariamo a meditare ogni giorno la Passione del Signore, e sappiamo ricavare da essa la forza per sopportare le tentazioni e le prove della vita, e perché seguendo il comportamento del Signore nella sua Passione, possiamo ottenere il dono di tutte le virtù, preghiamo:
3. Perché possiamo comprendere che la preghiera e il contatto assiduo con Dio, che si svolge nei monasteri o nelle più ignorate e piccole comunità cristiane, sorregge il mondo, lo illumina e lo fa avanzare nel progresso e nella pace, preghiamo:
4. Per i ragazzi e i giovani delle nostre comunità parrocchiali, perchè sappiano integrare la loro formazione umana e intellettuale con quella cristiana, così richiesta e indispensabile in questa nostra società, che molte volte propone valori non conformi al vangelo, preghiamo:
5. Perché i ragazzi e i giovani, alla luce del mistero della morte e risurrezione di Gesù, sappiano discernere ciò che nella società di oggi è caduco e porta alla morte, da ciò che è buono e porta alla vita, preghiamo:

O Dio che nella Passione del tuo Figlio ci hai rivelato le inesauribili ricchezze del tuo amore, fa che, meditando assiduamente questo mistero, possiamo rinnovare la nostra vita e proporlo agli altri come rimedio ai mali che affliggono la nostra epoca. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

GUIDA VIGILE E PATERNA

Terzo giorno

INTRODUZIONE

Il P. Bernardo ha avuto posti di responsabilità per molti anni. Appena sacerdote fu professore degli studenti, poi maestro dei novizi, in seguito guidò la sua Provincia religiosa e infine, quasi ininterrottamente, per 25 anni, tutta la Congregazione dei Passionisti.
Anche se ha esercitato per solo quattro anni il compito di maestro dei novizi, nei “Trattenimenti spirituali” scritti per questi ultimi, ha insistito a lungo sulla necessità di una guida spirituale per la crescita interiore. Nella sua vita è stato sempre una guida illuminata, un amico, un padre. Se assumeva gli incarichi conferitigli, era perché in essi vedeva la volontà di Dio. Era lontano da lui ogni pensiero d’ambizione. Anche da Generale si manteneva umile e dimesso. Ma poiché umiltà è verità, nel suo servizio di superiore seppe essere chiaro e fermo. Mentre imprimeva alla Congregazione uno sviluppo intenso (durante il suo generalato la Congregazione raddoppiò in numero di religiosi e di case), ne preservò lo spirito primitivo, aderente al pensiero e all’opera del fondatore, Paolo della Croce. Per questo scrisse varie opere sui religiosi che si distinsero per virtù e meriti alle origini della Congregazione. I Papi lo stimavano. Quando, stanco, verso la fine della sua vita, chiese di potersi dimettere, a malincuore Pio X concesse la dispensa.
Non gli mancarono croci pesanti durante il suo governo; egli le accettò con molta magnanimità, in silenzio e con pazienza. Amava il contatto personale con i suoi religiosi, studenti, fratelli e sacerdoti. Non disdegnava di provvederli anche delle più piccole cose, confezionando per loro pacchi con le proprie mani.

LETTURE BIBLICHE

Sir 3, 1-8: “Chi onora il padre espia i peccati, chi onora sua madre è come chi accumula tesori”.

Figli, ascoltate me, vostro padre,
e agite in modo da essere salvati.
Il Signore infatti ha glorificato il padre al di sopra dei figli
e ha stabilito il diritto della madre sulla prole.
Chi onora il padre espia i peccati,
chi onora sua madre è come chi accumula tesori.
Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
Chi glorifica il padre vivrà a lungo,
chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre.
Chi teme il Signore, onora il padre e serve come padroni i suoi genitori.
Con le azioni e con le parole onora tuo padre,
perché scenda su di te la sua benedizione.

oppure

Ef 5, 21 – 6,4 “Nel timore di Cristo, siate sottomessi gli uni agli altri”

Nel timore di Cristo, siate sottomessi gli uni agli altri: le mogli lo siano ai loro mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, così come Cristo è capo della Chiesa, lui che è salvatore del corpo. E come la Chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli lo siano ai loro mariti in tutto.
E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo: chi ama la propria moglie, ama se stesso. Nessuno infatti ha mai odiato la propria carne, anzi la nutre e la cura, come anche Cristo fa con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo.
Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne. Questo mistero è grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! Così anche voi: ciascuno da parte sua ami la propria moglie come se stesso, e la moglie sia rispettosa verso il marito.
Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo è giusto. Onora tuo padre e tua madre! Questo è il primo comandamento che è accompagnato da una promessa: perché tu sia felice e goda di una lunga vita sulla terra. E voi, padri, non esasperate i vostri figli, ma fateli crescere nella disciplina e negli insegnamenti del Signore.

DAI “TRATTENIMENTI SPIRITUALI” DEL BEATO BERNARDO

Tratt. I, pag. 33-34

“Dovete sapere che siccome nella vita temporale Iddio ha stabilito che nessuno basti a se stesso, ma che uno abbia bisogno dell’altro, così lo ha stabilito nella vita spirituale; ed anzi molto più opportunamente in questa, perché vi si incontrano grandi difficoltà, grandi pericoli, che né si vedono, né si conoscono da tutti. Ed ecco perché la S. Chiesa illuminata dallo Spirito Santo deputa alcuni suoi ministri, che siano forniti di scienza e di esperienza, e li destina a fare da padri spirituali, affinché le anime che vogliono intraprendere la via della perfezione, trovino in essi un’assistenza, una guida, un aiuto per superare le difficoltà ed evitare i pericoli. Ma se ciò è indubitato, ne viene, per conseguenza, che un’anima deve manifestare, e manifestare con sincerità i propri bisogni a colui che l’assiste e la guida; perché i bisogni spirituali non sono come quelli del corpo, che si vedono e si toccano: sono interni, occulti, svariatissimi; e se uno non li scopre da sé, nessuno li potrà indovinare, e molto meno rimediare. Ciò posto, io dimando, chi siete voi, dilettissimi? Siete appunto anime che siete state chiamate da Dio alla via della perfezione, alla vita spirituale, non solo, ma riflettete ancora che siete principianti, che di questa vita non conoscete nulla, non potete neppure immaginarvi le difficoltà ed i pericoli che vi sono, perciò avete un bisogno assoluto di essere assistiti e guidati. Ma dunque notate bene, siete del pari in obbligo stretto di aprirvi, di manifestarvi, di far conoscere chiaramente i vostri bisogni interni, altrimenti non si concluderà nulla; tutto sarà inutile, e tempo gittato: voi resterete ingannati, impacciati, ed andrete a finire col perdere quella grazia che avete ricevuto”.

PREGHIERA

O Beato Bernardo, che sei stato saggio e paterno nel dirigere ed educare i giovani e nella guida della Congregazione della Passione, affidata alle tue cure per molti anni, ti preghiamo: sii per noi potente intercessore presso Dio, perché possiamo comprendere con paziente dialogo le persone con le quali siamo in contatto ogni giorno, nella famiglia, nell’ambiente di lavoro, nel gruppo. Aiutaci a capire che molte sono le nostre responsabilità nei loro confronti. Fa che possiamo accostarci a loro con spirito di dedizione e di umile servizio. Soprattutto fa’ che comprendiamo che proprio comportandoci in questo modo ci uniformiamo al Signore Gesù, che è venuto in questo mondo non per essere servito ma per servire e donare la sua vita per molti.
Fa’ che abbiamo sempre presente nella nostra mente lo scopo di questo servizio che è quello di creare serenità e pace nell’ambiente in cui viviamo.
O Beato Bernardo, ascolta la nostra preghiera e presentala a Dio perché possiamo essere esauditi. Amen.

oppure

PREGHIERA COMUNE

In una società in cui, nonostante i mezzi di comunicazione, molti vivono chiusi nella solitudine e nell’indifferenza, e con difficoltà riescono a fare comunità, preghiamo Dio Padre affinché doni a tutti il vero spirito di servizio e di comunione nella Chiesa.

Preghiamo insieme e diciamo: Fa’ che siamo portatori di fratellanza e comunione, o Padre.

1. Per chi nella Chiesa e nella società è preposto in autorità, perché sappia vedere nella persona dei fratelli Cristo da servire, preghiamo:
2. Perché nella nostra società si recuperi il senso del bene comune, e tutti ci sentiamo responsabili delle necessità degli emarginati, dei poveri e dei sofferenti, preghiamo.
3. Per chi ha il compito dell’educazione dei giovani, perché impegni in esso le sue migliori energie, sapendo di collaborare per il progresso umano e spirituale della società, preghiamo:
4. Per i genitori, perché sappiano trasmette ai loro figli non solo i valori umani ma anche quelli cristiani, affinché le nuove generazioni non perdano il senso cristiano della vita, preghiamo:
5. Per i cristiani che desiderano essere sempre più consapevoli e impegnati nel loro cammino spirituale, perché trovino guide sicure tra i sacerdoti e i religiosi, preghiamo:

O Dio, fonte d’ogni bene, che hai riunito la famiglia umana con molti vincoli, alimenta nell’umanità lo spirito di comunione e di servizio perché, superata ogni divisione, gli uomini ti possano servire di vero cuore e il nostro tempo goda di prosperità e di pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Riflessioni: P. Lorenzo Baldella c.p.

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Info autore: Raffaele De Fulvio

Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

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