5 motivi per cui i cristiani di Terra Santa hanno bisogno di aiuto

Fonte e Autore dell’articolo: Aleteia.org

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Questa domenica, 13 settembre, si celebrerà la colletta mondiale a favore della Terra Santa. In mezzo alla crisi generata dalla pandemia del coronavirus, questo gesto può evitare che i cristianni abbandonino i Luoghi Santi spinti dalla pressione economica e sociale a emigrare.

Ci sono cinque motivi per i quali si chiede a tutte le parrocchie cattoliche del mondo di dedicare la colletta dell’offertorio della Messa del Venerdì Santo (quest’anno ritardata a causa del Covid-19) al sostegno della Terra Santa.

 

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Custodi dei Luoghi Santi

 

Damascus Gate

illpaxphotomatic – Shutterstock

Il primo e più evidente compito dei cristiani in Terra Santa, soprattutto della Custodia dei Francescani fondati da San Francesco d’Assisi otto secoli fa, consiste nel custodire i luoghi in cui ha vissuto Gesù.

Senza i loro cristiani, e in particolare senza i loro Francescani, i luoghi che oggi visitano i pellegrini e che risalgono a momenti importanti della vita di Gesù sarebbero rimasti sepolti nel corso della storia.

Al giorno d’oggi la popolazione cristiana rappresenta il 2% nel territorio di Israele. La sua presenza e la sua attività sono decisive per far sì che i santuari tengano aperte le proprie porte.

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Dal Vaticano

Raffaele De Fulvio
Informazioni su Raffaele De Fulvio 7197 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

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