2020-10-14 – Commento di Mercoledì

Fonte dell’articolo silvestrini.org

Testi Sacri Holyart.it

«Dai loro frutti li riconoscerete». ||| Davanti alla lista dei frutti dello Spirito Santo e delle opere della carne della prima lettura possiamo fare un esame di coscienza e vedere dove siamo situati. Siamo stati creati a immagine di Dio, per essere amati e per amare. I frutti dello Spirito Santo, i frutti di una libera adesione a Gesù Cristo, mostrano la nostra vera identità. A volte pensiamo che siamo fatti così, che non cambieremo mai il nostro carattere e poi ancora che la colpa è delle situazioni che ci hanno provocato… In questo modo mettiamo a tacere la voce che ci viene a scomodare, che vuole aprire uno spiraglio nel nostro cuore. Se vediamo che l'immagine impressa da Dio in noi è stata deturpata dal peccato ecco allora che una buona confessione ci ridarà la vita, lo Spirito Santo infatti mediante il perdono ci rigenera. Nel Vangelo Gesù si rivolge ai farisei, ai dottori della legge, a coloro che hanno il compito di guidare gli altri, a coloro che sono religiosi. E Gesù si rivolge a loro con l'espressione: «guai a voi», espressione in netto contrasto con il beato del salmo di oggi. Siamo noi, con la nostra libertà, a determinare la nostra sorte, se essere felici o meno. Se scegliamo la religiosità per costruirci una bella immagine, per rubare la gloria a Dio e per situarci sopra un piedistallo, dal quale giudicare i fratelli, sperimentiamo così che il monito "guai a voi" è rivolto proprio a noi e l'esperienza ce ne da conferma. Un cristiano pieno di gioia predica anche senza predicare… la gioia è una necessità e una forza, anche fisicamente». (disse Madre Teresa di Calcutta).

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Dal Vaticano

Raffaele De Fulvio
Informazioni su Raffaele De Fulvio 7415 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

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