2020-09-28 – Commento di Lunedì

Fonte dell’articolo silvestrini.org

Testi Sacri Holyart.it

Chi è il più grande? ||| La competizione, l'emulazione, spinte positive che spronano al bene, al sempre meglio, spesso degenera in lotta e sfida serrata. È l'orgoglio dell'uomo, radice di ogni peccato, che fa desiderare i primi posti. La gerarchia la si fa secondo criteri umani per cui i primi sulla terra potrebbero essere gli ultimi nei cieli. Il Signore infatti esalta gli umili, rimanda i ricchi a mani vuote e disperde i superbi. Gli stessi apostoli e discepoli di Gesù non sono esenti dalla tentazione di mania di grandezza. Giacomo e Giovanni si fanno raccomandare dalla loro madre per sedere una a destra e uno a sinistra nell'ipotetico regno da fondare dal grande Maestro. Non erano ancora in grado di comprendere che la richiesta era rivolta al Verbo incarnato di cui poi san Paolo dirà in un memorabile inno: "(Egli) pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre". Per convincersi di ciò bisogna accogliere ed assimilarsi nello spirito all'innocenza e alla semplicità dei bambini. Bisogno essere capaci di recuperare e praticare le virtù della povertà e dell'umiltà della Vergine Madre, che canta: "Il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata". Sempre la virtù dell'umiltà che apre poi alle più ampie e giuste dimensioni della fede: la forza di Dio non la si può racchiudere negli angusti spazi del nostro freddo calcolo umano: chi agisce in buona fede e con rettitudine di coscienza, non abuserà mai del nome di Cristo. Proviamo ad esercitarci oggi in umiltà.

Preghiere

Sostieni le nostre attività

La Parrocchia è tua, abbiamo bisogno di tante cose. Dobbiamo fare continue manutenzioni per preservare quello che già c'è. Un tuo piccolo contributo può essere molto importante per noi, aiutaci se puoi...Dio ti benedica!

Dal Vaticano

Raffaele De Fulvio
Informazioni su Raffaele De Fulvio 7354 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

Commenta per primo

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.