2020-02-23 – Commento di Domenica

Ma io vi dico… ||| Con la venuta del Redentore e l’istituzione dei sacramenti il cristiano partecipa al mistero pasquale del Risorto che gli dona la possibilità di entrare in una nuova condizione di vita, nella partecipazione alla sua figliolanza divina. In questo modo si dà inizio alla conformazione dell’uomo nuovo a quella di Gesù Cristo. In virtù di questi doni, dell’annuncio della novità che egli viene a portare: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose», la vita risorge e diventiamo capaci di vivere in coerenza quanto Gesù ci propone e ci chiede. In antico fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui, fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle”. Novità prima impraticabili e che tali rimangono se non ispiriamo la nostra vita ad una sincera e profonda imitazione di Cristo. Come ad un felice approdo ecco il comandamento dell’amore, quello nuovo che tutti gli altri racchiude: “Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli” In antico era: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Era la legge del taglione, “Ma io vi dico”. “Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi odiano… E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario?…” Nessuno prima di Gesù era arrivato a concepire l'amore e il perdono come essenza della vita. Gesù di Nazareth, il Figlio di Dio, ci ha spalancato la porta dell’amore e del perdono, fino a lasciarci abbagliati dalla luce che emanano. Non esistono alternative: per assomigliare al Padre nostro celeste, che fa sorgere il sole per tutti e manda la pioggia sui giusti e sugli ingiusti, e per raggiungere la pace del cuore, bisogna arrivare ad amare, perdonare e pregare per i nostri persecutori. L’unico mezzo per potervi riuscire è la preghiera, anche se, all’inizio, cominciare a pregare per i nostri nemici non è né facile né naturale…

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 10630 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.