2020-01-31 – Commento di Venerdì

«Così è il regno di Dio». ||| È difficile per noi frettolosi, amanti dei primati, delle grandezze, del tutto e subito, immersi come siamo in un mondo che accelera in continuità i ritmi della vita fino a rischiare la frenesia, comprende la pazienza del buon Dio, le sue lunghe attese, i suoi silenzi, le sue apparenti fragilità, i suoi misteriosi progetti. Dovendo quindi descrivere il Regno di Dio, dell’onnipotente, noi siamo tentati di voler sentire e di stupirci delle sue meraviglie, della sua infinita potenza, a contemplare la sua forza invincibile. Vorremmo che il suo dominio, non avesse confini e il suo primato non conoscesse avversari, che nulla potesse condizionarlo. Invece Egli ci sbalordisce principalmente per la sua umiltà. Ecco il pensiero con cui Gesù vuole descrivere non un potente regno umano, ma quello eterno, divino: il regno di Dio. “È come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa”. Ancora più disarmante è la seconda immagine del Regno: “È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto”. Un regno che è come un seme, un seme piccolo, ma che ha in sé in germe la potenzialità infinita di Dio stesso. Posiamo ricordare la creazione: “Egli ha detto, e tutto è stato fatto; comanda e tutto esiste”. Possiamo ricordare l’incarnazione: nasce un bambino, avvolto in fasce e posto in una mangiatoia. Posiamo ricordare la passione, morte e risurrezione di Gesù, la potenza infinita inchiodata ad un patibolo. Possiamo immergerci nel piccolo di una piccola ostia consacrata; realtà umane che in modo eloquente ci convincono però che la presunzione umana ha bisogno dell’umiltà di Dio per riscoprire la propria vera grandezza e anelare a Regno che ci attende e che già possiamo “sentire” nel quotidiano nei piccoli semi della grazia divina.

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Informazioni su Raffaele De Fulvio 10578 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.