2019-05-22 – Commento di Mercoledì

Io sono la vite, voi i tralci. ||| L'immagine allegorica della vite e della vigna è frequente nella Parola di Dio del Vecchio Testamento, in funzione didattica, di ammonimento, di rimprovero. Anche Gesù si serve di questa immagine. Egli aveva raccomandato di credere in lui, ora ci dice di rimanere in lui, come condizione di comunione e di circolazione della vita divina, e di edificazione nostra e altrui. Cristo si identifica con la vite che ha la vita e la comunica. Il Padre è l'agricoltore che ha cura dei tralci e del loro legame con la vite; ogni tralcio che porta frutto lo pota perché porti più frutto; quello infruttuoso lo taglia. Noi siamo i tralci. La nostra unione con Cristo e la nostra purificazione avvengono grazie alla sua parola. Siamo esortati a restare in lui; ciò è condizione indispensabile per vivere e portare frutto, che, ricordiamocelo è frutto della linfa vitale che passa dal tronco ai tralci.

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Dal Vaticano

Raffaele De Fulvio
Informazioni su Raffaele De Fulvio 7115 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.