2018-11-27 – Commento di Martedì

“Viene il Signore a giudicare la terra”. ||| La vita dei discepoli del Signore non sarà tranquilla: non mancheranno persecuzioni, tradimenti, tentazioni e inganni. Occorre la perseveranza. Allora si potrà essere salvi, nell'apparente sfacelo di tutte le cose. Colui che siede sulla nube, della prima lettura dall'Apocalisse, “simile a Figlio d'uomo”, – visione messianica già avuta da Daniele – è Cristo; la mietitura e la vendemmia indicano il giudizio compiuto da Gesù, Signore del mondo e della storia. Agli uomini che si gloriano delle loro grandiose strutture religiose la parola di Cristo viene a scrollare via ogni sicurezza, che non provenga dalla fede. Quanto al voler conoscere in anticipo i tempi, Gesù rimane molto incomprensibile: l'importante è non farsi ingannare da falsi avvenirismi. I segni della fine sono già operanti, ma essa non viene subito. Ogni cosa è valutata in relazione a lui. Un giudizio che è già ora intimo a ogni scelta che andiamo facendo.

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Dal Vaticano

Raffaele De Fulvio
Informazioni su Raffaele De Fulvio 7131 Articoli
Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.