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Vangelo del giorno : 2017-12-03 – Commento di domenica

Dio viene come redentore. ||| L’anno civile inizia con il primo giorno dell’anno, l’anno liturgico nel Rito Romano invece inizia con la prima domenica di Avvento. L’anno B del ciclo triennale delle letture è l’anno del Vangelo di Marco il quale presenta come tema centrale l’identità di Gesù come Figlio di Dio. L’Avvento è un tempo di quattro settimane (sei nel rito ambrosiano) che ogni anno apre il ciclo delle celebrazioni del mistero di Cristo. Il tema di queste prima domenica del tempo di Avvento lo possiamo riassumere con questo titolo: Dio viene come redentore. Nell’odierno brano di Marco vediamo che il cristiano vive nell’attesa del suo Signore o alla presenza del suo Signore. L’uomo-Dio «Cristo Gesù» ci riscatta accettando di essere totalmente disponibile al progetto di Dio, di non contare su di sé, di vivere il distacco da ogni sicurezza per lasciarsi invadere dal mistero di Dio ed essere in piena comunione con lui. Nella seconda lettura troviamo un ulteriore esplicitazione di tale presenza. La grazia di Cristo è per il fedele fonte di sicura speranza, cioè di certezza che Dio lo sosterrà nell’attesa della definitiva manifestazione di Cristo e lo condurrà alla comunione totale con il Figlio. Tutto va collocato in una problematica sempre attuale. Nella prima lettura notiamo una questione. Se Dio è «padre», se è «redentore», perché permette circostanze così dolorose e tollera figli così disubbidienti? È l’eterna domanda della libertà umana sull’origine del male, che il profeta non risolve, ma che esprime in una lamentazione collettiva, soffusa di speranza. Dunque il modo di manifestarsi da parte di Dio richiede il giusto atteggiamento: fidarci di Dio, disporre la nostra vita nella linea del servizio e della collaborazione al suo progetto; essere pronti alla perenne novità di Dio. Il Salmo, essendo una vera e propria preghiera, riassume il tema e le differenti declinazioni dei brani scritturistici di ogni celebrazione. Il salmo 79 è fortemente segnato dalla sofferenza, ma anche da una grande fiducia. Dio è sempre disposto a ritornare verso il suo popolo, ma è necessario che anche il popolo ritorni. Chiediamo questa grazia all’inizio di questo nuovo anno: possiamo tornare al Signore, e lui ha già le mani pronte, piene delle sue benedizioni. […]

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Vangelo del giorno : 2017-12-03 – Vangelo di domenica

Is 63, 16-17.19; 64, 1-7; Sal.79; 1 Cor 1, 3-9; Mc 13, 33-37. ||| In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!». […]

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Vangelo del giorno : 2017-12-02 – Commento di sabato

Sulla vigilanza. ||| Pochi versetti alla conclusione dell’anno liturgico: ma quanto sono importanti! Gesù sta per lasciare la vita terrena, si conclude la sua missione pubblica. Dopo vi sarà la sua Passione, morte e Resurrezione. Possiamo, in un certo senso considerare questo brano evangelico come il testamento spirituale. Gesù, buon Pastore, riserva le ultime parole non a insegnamenti dottrinali ma ad esortazioni perché Egli è teneramente interessato alle sue pecorelle. Invita, quindi alla preghiera ed alla vigilanza. Vi è una esplicita esortazione ad una condotta morale ineccepibile: non è moralismo o la richiesta a rispettare freddi imperativi. In ciò leggiamo il suo reale desiderio perché la nostra vita, sempre rispettosa degli autentici valori cristiani per il rispetto dell’integrità della persona, sia realmente volta ad una vera conversione di cuore. Stiamo attenti, e l’Avvento che inizia domani, ci dirà anche “attenti in attesa”. Perché il Signore verrà. Invochiamolo: “Vieni, Signore, Gesù!”. […]

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Vangelo del giorno : 2017-12-02 – Vangelo di sabato

Dn 7, 15-27; Sal da Dn 3; Lc 21, 34-36. ||| In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo». […]

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Vangelo del giorno : 2017-12-01 – Commento di venerdi’

Le mie parole non passeranno. ||| La storia dell’umanità è segnata da grandi travagli; non vi sono le calamità naturali che determinano la storia; il desiderio irrefrenabile di potere, l’egoismo che stravolge tutte le leggi dell’uomo sono meccanismi che ritroviamo spesso nella storia. È la nostra storia che, in Cristo, diventa storia di salvezza, storia che ci avvicina sempre di più alla manifestazione del Regno. La notazione di vicinanza di Gesù, che leggiamo nel brano odierno del Vangelo, non è da leggersi in senso temporale ma proprio perché con Lui possiamo sempre di più rendere visibile il Suo regno. Non parla di un regno che è legato ai poteri della terra, ma è il regno delle virtù, il regno dell’amore che non è di questo mondo, anche se si realizza anche oggi. È una partecipazione che si attua nella storia e con essa ed è perciò legata alle leggi del tempo ma che trova in Cristo la sua pienezza. Le sue parole non passeranno mai! È un messaggio, una certezza, una speranza, la base della nostra fede nel Dio fedele e che mantiene le sue promesse; la parola data in Cristo, Parola del Padre nella “grammatica” dello Spirito Santo. È la legge dell’amore di Cristo. Egli solo, Parola fatta carne, ha parole di vita eterna; solo in Lui troviamo l’acqua che disseta sempre; in Lui abbiamo il cibo per la vita eterna. La sua Parola illumina le nostre parole; la sua Vita da senso alla nostra vita; la sua Verità rende comprensibili le nostre verità; la sua Via indica la méta per le nostre vie. […]

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Vangelo del giorno : 2017-12-01 – Vangelo di venerdi’

Dn 7, 2-14; Sal da Dn 3; Lc 21, 29-33. ||| In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno». […]