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Vangelo del giorno : 2017-07-17 – Commento di lunedi’

Lo straniero. ||| La settimana scorsa abbiamo già preso in considerazione il tema dell’altro. E oggi, le letture sembrano sottolinearne una particolare modalità: l’essere “straniero”. L’Esodo ci mostra la paura degli egiziani nei confronti del popolo d’Israele, tale fobìa era del tutto ingiustificata, infatti gli ebrei non avevano certo raggiunto il grado di civiltà degli egiziani e non ne costituivano una minaccia né sul piano politico né su quello culturale. Ma gli egiziani vivono la presenza degli ebrei come un attentato alla forza del loro stato, come una minaccia per il loro territorio. È una storia conosciuta e anzi, vissuta al presente da molti stati occidentali che sentono la presenza dello straniero come un attentato alla civiltà, al costume, al benessere, “gli stranieri tolgono lavoro quando diventano troppo numerosi”, è uno dei commenti più benevoli che spesso ci capita di sentire. Quanto è differente il Vangelo e quanto è dimenticato dai cristiani! Non solo siamo chiamati a farci “stranieri”, non possedendo più né gli affetti più cari né la vita stessa, ma dobbiamo accogliere l’altro, perché l’altro è Gesù stesso. In questo senso proviamo a fermarci sul commento di A. Louf come commento: “non ci sono mai doveri di carità, non ci sono doveri d’amore. Esiste semplicemente l’amore, l’amore che segue il suo corso, che trabocca, che in mille modi si studia di provare che ama, senza chiedere altro di poter amare. Non possono mai esservi prossimi che siano nostri, che ci appartengano, poveri che siano affidati alla nostra benevolenza e alla nostra generosità per poter provare, grazie a loro, come il dottore della legge del vangelo, fino a qual punto siamo giusti”. Siamo tutti a tutti, stranieri o vicini, prossimi a chi ha bisogno del nostro aiuto. […]

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Vangelo del giorno : 2017-07-17 – Vangelo di lunedi’

Es 1, 8-14. 22; Sal.123; Mt 10, 34 -11, 1. ||| In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa». Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città. […]

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I Giochi dell’armonia: 2017-07-16 10:01:00

Radio Vaticana – Giochi dell’armonia prende spunto dalle parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della Pentecoste, nel maggio del 2013: ‘…nella Chiesa l’armonia la fa lo Spirito Santo. Uno dei Padri della Chiesa ha un’espressione che mi piace tanto: lo Spirito Santo, Lui è proprio l’armonia’ […]