Highslide for Wordpress Plugin
Home / Blog / Vangelo del giorno : 2018-01-10 – Commento di mercoledi’

Vangelo del giorno : 2018-01-10 – Commento di mercoledi’

Vangelo del giorno

Vangelo del giorno

Dal rapporto con il Padre nella preghiera deriva tutta la sua autorità. ||| «Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.», questo ritornello del salmo sarà quello di Gesù per tutta la sua vita. Egli sarà sempre un servo dell’ascolto del suo Padre. Egli sarà sempre in rapporto con il suo Padre nella preghiera. Egli sarà anche il servo della mediazione di tutto quello che ha ricevuto dal Padre. È dal Padre che riceve l’autorità di scacciare i demòni, di guarire, di predicare un messaggio che salva. In lui è donata la grazia ed è lui il servo che si offre nella totalità del suo sacrificio interiore di cui ci parla il salmo di oggi. Egli viene a fare la sua volontà per la quale siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del suo corpo (Eb 10, 7.9.10). La sua presenza in mezzo a noi ha come scopo santificare gli uomini, risanarli, liberarli… per creare un mondo nuovo, un mondo redento. Egli fa della volontà del Padre il suo cibo e agisce per liberare quelli che sono soggiogati dal maligno. Ieri abbiamo visto che lo spirito immondo aveva la parola, ma oggi i demòni non parlano più perché Gesù non li permette di parlare. Dove si ascolta, si predica, si nutre della parola di Dio, lì i demòni non hanno voce. Se custodiamo la sua parola in noi, ascolteremo solo la voce di Dio. Lasciamo che la voce di Dio faccia tacere quella del demònio affinché Dio possa parlarci. A questo punto è richiesto un atteggiamento orante come quello di Gesù che curava costantemente il rapporto col Padre nella preghiera. Egli era sempre in comunione col Padre. Facciamolo anche noi.

Ti potrebbe interessare anche:

Info autore: Raffaele De Fulvio

Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

Ti potrebbe interessare:

Vangelo del giorno : 2018-04-22 – Vangelo di domenica

At 4, 8-12; Sal.117; 1 Gv 3,1-2; Gv 10, 11-18. ||| In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario - che non è pastore e al quale le pecore non appartengono - vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».

Home / Blog / Vangelo del giorno : 2018-01-10 – Commento di mercoledi’

Vangelo del giorno : 2018-01-10 – Commento di mercoledi’

Vangelo del giorno

Vangelo del giorno

Dal rapporto con il Padre nella preghiera deriva tutta la sua autorità. ||| «Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.», questo ritornello del salmo sarà quello di Gesù per tutta la sua vita. Egli sarà sempre un servo dell’ascolto del suo Padre. Egli sarà sempre in rapporto con il suo Padre nella preghiera. Egli sarà anche il servo della mediazione di tutto quello che ha ricevuto dal Padre. È dal Padre che riceve l’autorità di scacciare i demòni, di guarire, di predicare un messaggio che salva. In lui è donata la grazia ed è lui il servo che si offre nella totalità del suo sacrificio interiore di cui ci parla il salmo di oggi. Egli viene a fare la sua volontà per la quale siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del suo corpo (Eb 10, 7.9.10). La sua presenza in mezzo a noi ha come scopo santificare gli uomini, risanarli, liberarli… per creare un mondo nuovo, un mondo redento. Egli fa della volontà del Padre il suo cibo e agisce per liberare quelli che sono soggiogati dal maligno. Ieri abbiamo visto che lo spirito immondo aveva la parola, ma oggi i demòni non parlano più perché Gesù non li permette di parlare. Dove si ascolta, si predica, si nutre della parola di Dio, lì i demòni non hanno voce. Se custodiamo la sua parola in noi, ascolteremo solo la voce di Dio. Lasciamo che la voce di Dio faccia tacere quella del demònio affinché Dio possa parlarci. A questo punto è richiesto un atteggiamento orante come quello di Gesù che curava costantemente il rapporto col Padre nella preghiera. Egli era sempre in comunione col Padre. Facciamolo anche noi.

Ti potrebbe interessare anche:

Info autore: Raffaele De Fulvio

Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

Ti potrebbe interessare:

Vangelo del giorno : 2018-04-22 – Vangelo di domenica

At 4, 8-12; Sal.117; 1 Gv 3,1-2; Gv 10, 11-18. ||| In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario - che non è pastore e al quale le pecore non appartengono - vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».