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Vangelo del giorno : 2017-12-06 – Commento di mercoledi’

Vangelo del giorno

Vangelo del giorno

Tutti mangiarono a sazietà. ||| Il tema della moltiplicazione dei pani, preannuncia il banchetto eucaristico al quale sono invitati tutti, ma con preferenza per i poveri, gli ammalati, i bisognosi, e tutti coloro che aiutano i bisognosi. Tra di essi mettiamoci anche noi. Se andiamo da Gesù con umiltà, consci della nostra miseria, egli ci risana mediante i sacramenti, soprattutto quello della penitenza e dell’eucarestia. Pochi pani e pochi pesci diventano materia di salvezza, di miracolo, di vita. L’ordine di Gesù di raccogliere anche i frammenti ci ricorda il dovere di curare le sfumature, il dettaglio, con attenzione alle piccole cose, che poi sono le uniche che possiamo offrire. Nella prima lettura vediamo che gli invitati di cui ci parla il Vangelo possono andare incontro pieni di speranza a colui che viene. Per loro, per me, personalmente egli prepara una mensa e mi invita al banchetto. Ogni giorno il Signore ci invita a mangiare il pane della vita, se stesso, dato per la vita del mondo. È un dono personale, ma non esclusivo: sono invitati tutti i popoli. I veri poveri accettano questo invito, perché sanno di essere indigenti, e con piena disponibilità accolgono la venuta del Signore. Il salmo 22 è una preghiera di lamento. Pregare nella forma del lamento significa percorrere un itinerario che porta oltre la paura, l’angustia e la lontananza da Dio. Il lamento richiede di dare un nome all’angustia, di darle un volto. In questo salmo ciò che sottolineerei è soprattutto la dichiarazione di fiducia. Il risanamento inizia là dove c’è la piaga. E là abita anche la fiducia. Per tutti gli indigenti, per noi che ci riconosciamo tali, pregare nella forma del lamento significa sprigionare la forza della fiducia. Forse il tempo dell’avvento è proprio quello che ci ispira di speranza e di fiducia.

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Info autore: Raffaele De Fulvio

Dal 18 ottobre è Superiore della comunità Passionista, vive a Bari e dal 1 novembre 2015 è Parroco della Parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata in Bari.

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Vangelo del giorno : 2018-02-22 – Vangelo di giovedi’

1 Pt 5, 1-4; Sal 22; Mt 16, 13-19. ||| In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».