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venerdì, 22 settembre 2017 - 15: 25: 24
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Archivio tag: vangelo

Vangelo del giorno : 2017-08-04 – Commento di venerdi’

Il figlio del falegname. ||| Nel Vangelo di oggi abbiamo una reazione all'insegnamento di Gesù. L'evangelista Matteo precisa dove nasce questa contestazione. Non nelle strade, non tra il popolo dove Gesù ha operato, guarito, consolato e perdonato i peccatori. Nasce nella sinagoga, dove Gesù ha la pretesa di insegnare. La classe colta, che non comprende l'insegnamento di Gesù, è quella che si dimostra più restia ad accettare il suo messaggio di salvezza. Gesù non è attaccato sul contenuto del suo insegnamento ma disprezzato per le sue umili origini. Egli non proviene dalla classe sacerdotale e vuol pretendere di insegnare la sua dottrina nella sinagoga?! Può capitare anche a noi di non voler accettare un consiglio o un insegnamento. Può, allora succedere che siamo tentati a colpire quelli che riteniamo i nostri avversari sul piano personale. Gesù invece ci insegna a non disprezzare ciò che ci sembra umile. E' l'invito a non giudicare dalle apparenze e nel saper accettare tutti senza nessun pregiudizio.

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Vangelo del giorno : 2017-07-21 – Commento di venerdi’

L’uomo e il rito. ||| In entrambe le letture di oggi ci troviamo in situazioni e/o argomenti che riguardano il culto. La celebrazione della Pasqua prevede una ritualità che ha richiami ancestrali e modalità legate alla pastorizia nòmade. L’autore sacro costruisce un rito basandosi sulla quotidianità. Il passo oggi proposto, considerato in tale ottica, dovrebbe farci riflettere sul nostro modo di accostarci alla liturgia. Se anche le celebrazioni più solenni non hanno un rapporto vivo con la realtà, diventano monumentali apparati teatrali. La liturgia nasce dalla fede vissuta e si traduce in lode a Dio. Così facendo si sarà capaci non solo di “assolvere il precetto” (che brutto termine, perché non ne proponete un altro? Siamo qui che aspettiamo suggerimenti!), ma di vivere “il mistero che celebriamo”. Il “precetto” quindi è liberazione, è gioia, ma è anche il portare la sofferenza che ognuno potrebbe vivere in un momento particolare e condividerla nell’unione della preghiera con gli altri. Il Vangelo ci ìndica la via per passare dal ritualismo sterile alla scoperta di Dio che ci vuole liberi. Anzi, le cose, fossero anche le più sante (“Non avete letto quello che fece Davide...”), non devono mai soggiogare l’uomo. Avere il senso del sacro vuol dire rispetto dell’uomo e fattivamente questo si ha, come è in Gesù, combattendo per affrancarlo da tutte le situazioni che, invece di liberare, creano nuove angosce e nuove schiavitù.

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Vangelo del giorno : 2017-04-25 – Commento di martedi’

In tutto il mondo predicate il vangelo ad ogni creatura. ||| "Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio". Osserva sant'Agostino che noi dobbiamo congratularci che la natura umana sia stata assunta dal Verbo Unigenito e sia esaltata da assiderasi alla destra del Padre. Quel corpo mortale che il Verbo aveva assunto per vivere sulla terra al pari di noi, ora l'ha portato in cielo per renderlo immortale, garanzia per la nostra futura gloria. E "sedette alla destra di Dio": era il preciso adempimento della promessa che aveva formulato davanti al sinedrio: affermazione che dette agli avversari l'unico pretesto per mandarlo alla morte. E questo da inizio alla nuova economia della salvezza. "Allora essi partirono". Eseguono esattamente ciò che Gesù aveva loro comandato e predetto. Finiva la storia di Cristo e cominciava quella dei cristiani. L'umanità era assunta in cielo, mentre la divinità continuava a rimanere sulla terra: "Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo". Gesù li lasciava ma non li abbandonava; li responsabilizzava; metteva nelle loro mani l'immenso tesoro della verità divina e della salvezza umana. Può riuscire stimolante chiedersi, perché Gesù non abbia scritto nulla a differenza di molti profeti. Gesù trasmise 'viva voce' la sua rivelazione, dimostrando una somma fiducia nei suoi discepoli, istruiti da lui e poi confermati dallo Spirito Santo, che li guiderà alla verità. Marco, alla scuola di Pietro, sarà il primo a fare un'ampia sintesi del "Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio" come un itinerario di fede. Raffigura il Maestro sempre al centro della situazione e sempre in movimento, quasi per raggiungere ogni uomo, ponendolo sempre in un cammino di vera ricerca della identità divina del Maestro. Annunzia l'espansione universale della fede, testimonia miracoli, ma senza squilli di tromba, in una sorta di raccoglimento pensoso. Infatti la testimonianza di fede posta fin dalle prime parole del suo Vangelo, esploderà solo alla fine sotto la croce dalla bocca di un pagano: "Veramente quest'uomo era Figlio di Dio". Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo". Il Vangelo di Marco, redatto nella luce della Pasqua, vuole sospingere il credente verso l'evento pasquale per condurlo fino alla fede nel Figlio di Dio nel susseguirsi delle generazioni.

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Vangelo del giorno : 2017-03-08 – Commento di mercoledi’

Ma quando tornerà... troverà ancora la fede sulla terra? ||| Oggi la Santa Parola ci parla di Nìnive che, alla predicazione di Giona, si convertì, e la città venne risparmiata dal castigo di Dio. E Gesù nel Vangelo di oggi si lamenta perché la gente rimaneva dura nell’ascolto della sua Parola divina, e non si convertiva, non cambiava vita: non l’accoglieva. E pensare che Egli è addirittura un Figlio dell’Eterno Dio Creatore, disceso sulla terra: Egli è la Sapienza eterna! E perciò Egli è infinitamente più sapiente di Salomone e più grande e più Santo del profeta Giona. Ecco, avveniva come avviene anche oggi: tanti non credono più in Dio e rifiutano il cristianesimo, ma preferiscono le favole e si nutrono di filosofie atee nelle scuole e di teologie progressiste e moderniste nei seminari, e i giovani, in questo modo, vengono sempre più allontanati da Dio, e dal vero e sano insegnamento di Gesù e della dottrina della Chiesa. Stanno perdendo il seme della fede che hanno ricevuto nel Battesimo, nella Cresima e nella prima Comunione. Purtroppo oggi sono tanti, troppi, coloro che rifiutano Gesù e la Santa Dottrina cattolica, e perdono la fede! Rifiutano Dio per andare appresso ad un mondo senza Dio e ai tanti falsi profeti, a falsi maestri insipienti e vuoti. E il giorno del Giudizio di Dio come si troveranno nella coscienza e dentro l’anima? Preghiamo per la loro conversione, e preghiamo anche affinché questa maledetta cultura modernista e massonica venga, quanto prima, debellata, schiacciata dal piede santo dell’Immacolata e da San Michele Arcangelo. E allora vedremo finalmente la ‘Primavera della Chiesa e la Civiltà dell’Amore’. “Ma quando Io tornerò troverò ancora la fede sulla terra?”, dice il Signore, e che fine faremo se non ci convertiamo adesso al suo amore e al suo Vangelo santo?

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11/04/2015: Mc 16, 9-15

Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero. Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch'essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro. Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».

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16/07/2014: Mt 11, 25-27

In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

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