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Archivio tag: spirito

Vangelo del giorno : 2017-04-24 – Commento di lunedi’

Rinascere dall'Alato. ||| Assistiamo e partecipiamo oggi ad un colloquio notturno. Ci interessano i due interlocutori Gesù e Nicodemo. Questi porta con sé una sincera ammirazione per Gesù che certamente condividiamo: «Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui». Forse dobbiamo condividere anche i limiti della sua fede e il bisogno di una ulteriore illuminazione. Egli si reca di notte dal Signore e ciò per timore dei giudei: la notte non solo la mancanza della luce del sole, ma anche il buio della mente e del cuore. La paura poi denota una ulteriore debolezza, l'incapacità di essere testimone, anche e soprattutto quando si è circondati da persone che non la pensano come noi. È il rispetto umano che talvolta frena la libera professione della nostra fede. È per questo che Gesù ci ripete: «In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio». Bisogna quindi rinascere per vedere. Bisogna far morire in noi l'uomo vecchio, annebbiato dal peccato, per essere creatura nuova in Cristo. Già nel battesimo abbiamo avuto potenzialmente la nostra rinascita come figli di Dio, ma poi con la libera adesione e con le nostre opere, dobbiamo confermare la novità che ci è stata data in dono. Infatti Gesù conferma il suo pensiero dicendoci ancora: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio». E aggiunge: «Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito. Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito». Lo Spirito che ci fa rinascere sarà il dono di Cristo ai suoi Apostoli e li trasformerà da pàvidi in intrèpidi araldi del suo Vangelo. Lo stesso Spirito sarà la forza vincente della Chiesa di Cristo e di ogni suo seguace. Il vero rinnovamento, la vera rinascita, la vita nuova la possiamo attingere solo da quella arcana forza divina, che riversata nei nostri cuori, ci rende capaci di uscire dalla notte, di rinascere come creature nuove e di essere infine testimoni autentici e credibili della risurrezione di Cristo.

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Vangelo del giorno : 2017-03-02 – Commento di giovedi’

Prendere la Croce, quella nostra, fatta a misura... ||| Oggi nel Vangelo Gesù ci parla della croce, quella più piccola, quella nostra, fatta a nostra misura: la croce del nostro vivere di ogni giorno, quella feriale, quella tutta nostra. E dalla sua Croce Egli ancora ci ripete: “Se vuoi venire dietro a Me, se vuoi seguirmi, rinnega te stesso, prendi la tua croce, ogni giorno, e seguimi!”. Questo è il cammino della nostra vita cristiana: abbracciare la nostra croce, baciarla ogni giorno, guardando sempre Gesù Crocifisso, adorando il suo Volto insanguinato e il suo Corpo nudo, tutto piagato e grondante sangue, assieme all’Addolorata, in pianto! E se non distoglieremo mai lo sguardo e il nostro cuore affettuoso da Loro Due, certamente capiremo l’importanza di imitarli nell’amore, infatti: “Amor con l’amor si paga (Dante)!”. E ci verrà voglia di accettare la nostra croce di ogni giorno, che sarà a volte pesante, umiliante. Ma lo faremo per amore di Gesù, di Maria, e per la salvezza dei nostri cari e di tutti i fratelli nostri e sorelle in Cristo. “Aprite le porte a Cristo!” Questo è l’ invito accorato di un grande Santo, San Giovanni Paolo II: ascoltiamolo, e respireremo, a pieni polmoni, l’ossigeno puro dello Spirito del Signore, del vero Spirito della Chiesa. E preghiamo per la conversione di tutti, perché la conversione è la risurrezione dell’anima nostra!

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Vangelo del giorno : 2017-02-12 – Commento di domenica

La Pienezza nell'Amore. ||| Gesù è venuto a dare compimento, non ad abolire, è venuto come dice San Paolo nella "pienezza dei tempi" . La sua persona, la sua presenza, la sua dottrina nuova è pienezza e compimento. Il percorso del popolo d'Israele, tutto quanto ci viene narrato nel Vecchio Testamento, mira ad un approdo finale, ad una meta, ad una Pasqua temporale ed eterna, che in Gesù si compie, nella vita di ognuno di noi si attua in continuità. Durante il nostro pellegrinaggio siamo però posti, in virtù del dono della libertà e in vista di un premio eterno, dinanzi a scelte che demarcano i confini tra il bene e il male: "Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male", ammonisce il Siracide. Il salmista per questo poi proclama: "Beato chi cammina nella legge del Signore". San Paolo precisa che il cristiano "beato" e fedele alla sua vocazione, non è un sapiente di questo mondo, un furbo, ma è colui che si adorna "della sapienza di Dio", dono dello Spirito Santo, meritato, promesso e donato a noi dallo stesso Gesù. È proprio in virtù di quello Spirito che Egli può proclamare e proporre un comandamento nuovo, la legge dell'amore. Può dire all'uomo redento e illuminato, "ma Io vi dico", per indicare comportamenti non più ispirati alla semplice giustizia legale o soltanto all'umana equità! Ora è possibile adempiere il bene non più nel sacro timore della legge, ma con la forza vitale dello Spirito, che ci consente di tendere alla perfezione dell'amore: «Nell'amore, dice l'Apostolo Giovanni, non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore». Ma Gesù ci dice in tono imperativo: "Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste". Una perfezione che si ottiene, si misura e si confronta sempre con la gratuità e immensità dei doni di Dio. In questo senso dobbiamo intendere il forte ammonimento: «Se dunque tu presenti l'offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te... va' prima a riconciliarti con lui». Non è possibile attingere alla fonte dell'amore se noi lo neghiamo al nostro prossimo. San Giovanni afferma: "Se uno dicesse: "Io amo Dio", e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede". Dalla quella stessa fonte divina derivano tutte le nostre scelte e tutti i nostri comportamenti. È lo Spirito che ci rende limpidi, sinceri, leali, che fa del nostro parlare: "Sì, sì", "No, no" e crea una invalicabile barriera ad ogni raggiro, falsità e inganno.

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Vangelo del giorno : 15/10/2016: Lc 12, 8-12

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio. Chiunque parlerà contro il Figlio dell'uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato. Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».

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14/02/2016: Lc 4, 1-13

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo"». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano"; e anche: "Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Gesù gli rispose: «È stato detto: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

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03/01/2015: Gv 1, 29-34

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: "Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me". Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: "Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo". E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

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