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Archivio tag: padre

Vangelo del giorno : 2017-04-27 – Commento di giovedi’

Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. ||| Gesù Cristo viene dal cielo: è il Figlio di Dio che si è fatto carne. La sua venuta è un atto d'amore; l'amore l'ha ispirata, un amore che tende alla vita. Da lui è annunziata la parola di Dio ed è elargito lo Spirito Santo. Inaudito paradosso: un libero e disinteressato amore per l'umanità in rovina, ha indotto il Padre a immolare il suo amatissimo Figlio. La passione è la massima rivelazione d'amore; è la massima effusione di Dio stesso. Chi mediante la fede vi si immerge, ottiene la vita eterna. Gesù è il dono di Dio Padre, è la vita del mondo: chi ne respinge la divinità e la missione è in stato di inimicizia con Dio, è avulso dalla vita, è nella condanna, "è già giudicato". Il piano di salvezza di Dio Padre è condizionato alla posizione che l'uomo prende nei confronti di Cristo. L'uomo non può restare indifferente: l'indifferenza di fronte all'amore è un rifiuto, un "no" all'amore. Gesù, luce del mondo, è venuto a illuminare; non si contenta di rinnovare nell'oggi dell'uomo i prodigi di Dio, segni della sua benevolenza verso di noi, ma si fa lui stesso sacramento, segno sensibile e credibile dell'amore che è Dio. Perciò chi non mette Cristo al centro della sua vita non vedrà la luce, ma non vedrà neanche la vita.

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Vangelo del giorno : 2017-04-07 – Commento di venerdi’

Tu hai parole di vita eterna. ||| In questo periodo prima della Santa Pasqua, la Chiesa, fin dal tempo dei primi cristiani, ci presenta le letture, affinché la nostra fede in Gesù Cristo cresca il più possibile e ci infervori tutti nello Spirito Santo. E ciò vale prima di tutto per coloro che, nella notte santa della solenne Veglia pasquale riceveranno il santo Battesimo, e poi anche per ognuno di noi, forse qualche volta assopiti e stanchi. I giudei ce l’avevano a morte con Gesù: non per le opere buone che Egli compiva (dicono!), e per i numerosi miracoli a favore di chi soffriva, “ma per una bestemmia: perché Tu che sei uomo, ti fai Dio!”. E Gesù, sempre con tanta pazienza, cerca di spiegare a loro, ed anche a noi, che già nella Bibbia si legge chiaramente: “Io ho detto: voi siete dèi!”, a maggior ragione “a Colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: “Tu bestemmi” perché ho detto: “Io sono Figlio di Dio?”. Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a Me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in Me, ed Io nel Padre”. Sì, Gesù è per davvero il Figlio di Dio in persona! Ed ha testimoniato questa altissima Verità con la sua Parola, con la sua testimonianza di vita, e con le sue opere. Tutti correvano a Lui per poter ascoltare una sua Parola di Sapienza perché nessuno parlava come Lui. Tutti Lo cercavano per avere una sua benedizione, o per ottenere una guarigione o liberazione dal male; non gli davano nemmeno il tempo per poter mangiare, e Lo premevano da ogni parte perché bastava toccargli con fede un lembo del mantello per guarire da qualunque malattia: e i ciechi vedevano, i muti parlavano, gli storpi camminavano, i lebbrosi guarivano, i peccatori si convertivano e i morti risuscitavano ad un solo suo comando, come quando risuscitò, dopo quattro giorni che era morto, un suo amico, dicendogli solo: “Lazzaro, vieni fuori!”. E alla fine, al terzo giorno dalla sua sepoltura, fu risuscitato, e si presentò più volte a tutti, per quaranta giorni, fino a quando non ascese vivo in Cielo, per ritornare al Padre suo e Padre nostro, suo Dio e Dio nostro. Ci ha riaperto la via del Paradiso e ci attende. Facciamo in modo di poter essere risuscitati e regnare anche noi con lui, in eterno.

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Vangelo del giorno : 2017-03-13 – Commento di lunedi’

Siate misericordiosi. ||| Dio è Padre ricco di misericordia e noi siamo suoi figli. Siamo stati creati infatti a sua immagine e somiglianza, come leggiamo nel Genesi, il primo libro della Bibbia. La vita cristiana ci aiuta, giorno per giorno, a perfezionare questa nostra somiglianza spirituale, a ricalcare in noi i bei lineamenti del Volto del Padre, fino a diventare tutti spiccicati al Volto bello di Gesù. E quali sono i lineamenti più belli dell’Amore e del Volto del Padre e di Gesù Cristo, suo Figlio? Eccoli: “Siate misericordiosi come il Padre vostro è Misericordioso!”. E chi ha per davvero viscere di misericordia verso un fratello o verso una sorella che ha sbagliato non lo giudica mai, non lo condanna mai, ma lo perdona sempre e l’aiuta più che può e meglio che può; e questo lo fa sempre per amore di Dio. Comportandosi in questo modo si diventa veri cristiani, e i bei lineamenti del Figlio di Dio Gesù Cristo si stamperanno a fuoco dentro la nostra anima e risplenderanno, sempre più, anche sul nostro volto. Ed avverrà che ci sentiremo amati da Dio e da tutti; e perciò ci sentiremo anche compresi, perdonati, amati e aiutati da Dio e dagli uomini, nostri fratelli e amici sinceri. E, nella misura con cui siamo stati generosi verso coloro che erano nel bisogno, sia spirituale che materiale, gli altri lo saranno verso di noi: “Una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata in grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio. E vivremo assieme una vita davvero bella e piena di pace.

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Vangelo del giorno : 2017-02-07 – Commento di martedi’

La fede autentica è operosa. ||| La fede in Dio, che a noi cristiani viene richiesta, è una fede che deve avere strettissimo contatto con la vita quotidiana, anzi è la fede che fa agire, pensare, parlare in maniera degna delle vocazione che abbiamo ricevuto. Oggi Gesù richiama proprio quanti negano questi reali e imprescindibili legami tra fede e opere di ogni giorno. Per noi, credenti in Cristo, non ci può essere religione autentica senza azione, fede e amore. San Paolo diceva: "la fede senza le opere è morta". Da qui si avrà che anche le azioni quotidiane potranno diventare culto interiore a Dio Padre e continuazione della nostra preghiera. Non può non essere cosi visto che l'uomo è stato creato a immagine di Dio, perciò Gesù ci richiama ad avere gli stessi pensieri di Dio, Padre e creatore, a percorrere le stesse vie. Chiediamolo con tanta speranza.

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07/05/2016: Gv 16, 23-28

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l'ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio. Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».

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03/05/2016: Gv 14, 6-14

In quel tempo, disse Gesù a Tommaso: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: "Mostraci il Padre"? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».

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02/05/2016: Gv 15, 26 – 16,4

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l'ho detto».

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26/04/2016: Gv 14,27-31

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: "Vado e tornerò da voi". Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l'ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».

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23/04/2016: Gv 14, 7-14

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: "Mostraci il Padre"? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

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14/04/2016: Gv 6, 44-51

In quel tempo, disse Gesù alla folla: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: "E tutti saranno istruiti da Dio". Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

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03/10/2015: Lc 10, 17-24

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

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16/08/2015: Gv 6, 51-58

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

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