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Orari Sante Messe

Calendario S. Messe dal 01/09/2017 al 31/08/2018

(Link calendari)

Settembre

  • Feriale e Prefestivo ore 18,30
  • Festivo ore 07.30 – 10.30 (Battesimi) – 18,30

Ottobre – Dicembre

  • Feriale e Prefestivo ore 18,30
  • Festivo ore 07.30 – 10.00 (Famiglie) – 11.30 (Battesimi e Anniversari) – 18,30

Gennaio – Giugno:

  • Feriale e Prefestivo ore 18,30
  • Festivo ore 07.30 – 10.00 (Famiglie) – 11.30 (Battesimi e Anniversari) – 18,30

Luglio

  • Feriale e Prefestivo ore 18,30
  • Festivo ore 07.30 – 10.30 (Battesimi) – 18,30

Agosto

  • Feriale e Prefestivo ore 18,30
  • Festivo ore 07.30 – 18,30

Le Sante Messe del Giorno

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Vangelo del giorno : 2017-12-11 – Vangelo di lunedi’

Is 35, 1-10; Sal.84; Lc 5, 17-26. ||| Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni. Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza. Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?». Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire "Ti sono perdonati i tuoi peccati", oppure dire "Àlzati e cammina"? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te - disse al paralitico –: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio. Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

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Vangelo del giorno : 2017-12-11 – Commento di lunedi’

Àlzati e cammina. ||| L’incontro di Gesù col paralitico di Cafarnao assurge a tipo e modello di ogni incontro che Gesù vuol fare con tutti gli uomini. Davanti al paralitico Gesù manifesta il doppio potere di cui è investito dal Padre: il potere sulle malattie corporali, quindi sulle leggi della natura, e il potere di perdonare i peccati. Dio perdona volentieri l’uomo se questi è disposto a convertirsi, cioè ad abbandonare definitivamente il male e a ritornare per sempre a Dio. Di qui l’importanza per ogni cristiano di mantenersi in contatto con la propria comunità e di vivere insieme con essa le varie espressioni della fede, in particolare la celebrazione dell’eucarestia. Nella prima lettura il linguaggio traboccante di immagini fantasiose usato dal profeta non deve trarci in inganno. Non si tratta della trasformazione dell’arido deserto in un giardino ricco di acque né dell’eliminazione prodigiosa di ogni infermità umana. Interessa invece il cambiamento che si opererà nella vita del popolo. Si tratterà di un rovesciamento totale: dalla condizione di schiavi in esilio a quella di uomini liberi nella loro terra, dediti al servizio del Signore. Il salmo 84 ci dimostra che davanti alle incertezze per il futuro, sul quale viene invocata la misericordia del Signore, il salmista si mette in atteggiamento di ascolto. Vediamo che gli effetti dell’arrivo di Dio nel cuore degli uomini sono significati dalla trasformazione di tanti motivi di sofferenza e di pianto in tanti motivi di gioia. Questa è opera di Dio e opera dell’uomo insieme. E l'opera di Dio, prima o poi, si realizza sempre, come per quel paralitico che è tornato a casa sua libero, perché perdonato dai suoi peccati.

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Vangelo del giorno : 2017-12-10 – Commento di domenica

Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri. ||| L’evangelista presenta il Battista come battistrada del Messia che predica in conformità alla profezia di Isaia. Coetaneo di Gesù (è nato alcuni mesi prima) Giovanni il Battista è un’apparizione breve e infuocata. Ha scelto di vivere nel deserto, un ambiente senza indulgenza per ogni tipo di debolezza. Vi incontra gente di continuo: Ebrei e non, poveri e ricchi, fiduciosi e disperati, ma tutti in attesa che qualcosa accada. A tutti egli rivela la venuta imminente del Messia, li spinge a prepararsi, diffonde tra tutto un popolo la certezza che l’antico annuncio è vicino a realizzarsi, e che l’Atteso è già vivo e presente: è Gesù di Nazaret. Giovanni, nel compiersi del tempo messianico, invita ad esprimere, attraverso un segno che non è soltanto cerimoniale, la volontà di conversione e la speranza dei tempi nuovi, caratterizzati dall’effusione dello Spirito Santo. Nella prima lettura vediamo che la parola del profeta dona speranza agli Ebrei deportati in Babilonia. Dio viene, e cammina alla testa del suo popolo per riportarlo, libero, dal paese di schiavitù verso la propria terra. Pastore buono, ha cura di chi è debole e piccolo; Dio forte, trova la sua gioia nel perdonare e nel rifare tutto nuovo. Nella seconda lettura vediamo che tra i primi cristiani era diffusa la preoccupazione del ritardo circa la venuta del Signore. Pietro afferma che Dio ha una nozione del tempo diversa dalla nostra, aggiungendo che Dio è paziente e attende che il maggior numero possibile di peccatori si converta. Il salmo 84 fu composto subito dopo che la liberazione dall’esilio ricondusse in patria i «deportati di Giacobbe». Di qui l’alternarsi di sentimenti di giubilo riconoscente e di preoccupazioni angosciose. L’uso liturgico di questo salmo non lasciano incertezze sulla sua interpretazione messianica. Torniamo al comando di Giovanni: Preparate la via del Signore. Viviamo il tempo di Avvento, di preparazione. Proviamo a pensare in questo giorno di cosa convertire la nostra vita...

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Vangelo del giorno : 2017-12-10 – Vangelo di domenica

Is 40, 1-5.9-11; Sal.84; 2 Pt 3, 8-14; Mc 1, 1-8. ||| Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaìa: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

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Vangelo del giorno : 2017-12-09 – Vangelo di sabato

Is 30, 19-21.23-26; Sal.146; Mt 9, 35-10,1.6-8. ||| In quel tempo, Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. E li inviò ordinando loro: «Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

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Vangelo del giorno : 2017-12-09 – Commento di sabato

E' bello cantare al Signore nostro Dio. ||| L’odierna pagina di Matteo sottolinea che gli apostoli sono il prolungamento di Gesù: i loro poteri sono gli stessi del Maestro che glieli trasmette. Ma perché proprio “dodici” e non sette o otto o dieci? Perché all’interno di Israele tale numero non può avere altro riferimento che alle Dodici tribù costitutive di quel popolo, il gesto di Gesù rivela una forte e originalissima intenzione: quella di rifondare l’identità della propria nazione, che è il partner di una specifica alleanza con Dio. Prima che la Scrittura racconti dei dodici figli di Giacobbe, i capostipiti delle tribù, Israele non esiste ancora come popolo. Con Abramo ed Isacco siamo di fronte ad una famiglia, non ancora a quel popolo che Dio aveva promesso. Con Giacobbe appare, nella narrazione veterotestamentaria, il “popolo di Dio”. I “Dodici” scelti da Gesù sono l’inizio del “nuovo popolo di Dio”. Cristo li ha legati indissolubilmente a sé. Identico è il tema della predicazione: la venuta del regno di Dio; anche l’attività per il regno è la medesima; uguale deve essere anche il disinteresse più luminoso. Il lavoro apostolico è paragonato a quello dei mietitori. Gesù ha compassione delle immense folle di uomini che attendono la liberazione e la salvezza. Vuole che questa ansia pastorale sia condivisa anche da coloro che sono stati salvati, dai suoi discepoli di oggi. Quindi il tema di questa liturgia è inerente alla salvezza che Cristo viene a portare, mediante coloro i quali ha designato a questo scopo. Nella prima lettura il profeta annuncia per i tempi futuri l’attuazione piena di una verità che, se pur già presente in tutta la storia umana, sarà però una delle prerogative dei tempi messianici: la vicinanza di Dio all’uomo. Gli abitanti di Gerusalemme invocheranno il Signore e saranno esauditi. Però è Dio stesso che precede la supplica dell’uomo e quasi la sollecita desideroso di poter usare misericordia. Il salmo 146 è un inno alla potenza e alla bontà del Signore. Tale lode deve esprimersi in modo conveniente, poiché è bello cantare al Signore nostro Dio. Dio è fedele alle sue promesse. Se ci apre gli occhi, potremo vedere quanto ha già realizzato per noi e sapremo anche attendere con fiducia quanto egli realizzerà. Beati coloro che aspettano il Signore!

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Vangelo del giorno : 2017-12-08 – Vangelo di venerdi’

Gn 3,9-15.20; Sal. 97; Ef 1, 3-6.11-12; Lc 1, 26-38. ||| In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.

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Vangelo del giorno : 2017-12-08 – Vangelo di venerdi’

Gn 3,9-15.20; Sal. 97; Ef 1, 3-6.11-12; Lc 1, 26-38. ||| In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.

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