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Vangelo del giorno : 2017-12-12 – Commento di martedi’

Perché niente e nessuno dalle Sue mani si perda. ||| Nell’odierna pagina evangelica ci viene presentata la parabola della «pecora smarrita», in cui fa spicco la sollecitudine del pastore. In questa parabola si rivela il vero volto di Dio: quello del Padre che non si rassegna a perdere nessuno dei suoi figli, neppure il più piccolo, il più misero, il più ribelle, ma la ricerca costantemente in mille maniere. Gesù ha mostrato questo volto del Padre andando lui direttamente alla ricerca dei peccatori, intrattenendosi con essi e mangiando nelle loro case, nonostante le ire dei maestri della legge e dei custodi delle sacre tradizioni. Nella seconda lettura Dio è presentato come il grande protagonista del brano iniziale di quello che è chiamato il «libro della consolazione» (Is 40-66). Egli fa proclamare la fine delle sofferenze dell’esilio e guida il ritorno gioioso del popolo nella sua terra. Il profeta descrive colui che sta per venire e nello stesso tempo incita gli uomini “a preparagli la strada”. Non è più il tempo della mestizia e degli scoraggiamenti; anche chi aveva perso la fiducia deve ricredersi: il Signore viene davvero! Ma gli uomini hanno questa sensazione? In un mondo pieno di miserie e di mali, la visione di Dio è spesso deformata. È un Dio che viene con potenza, ma con una potenza che salva, una potenza che si riveste delle immagini più mansuete e affettuose, come quello che fa pascolare il gregge e porta gli agnellini sul petto. Il salmo 95 è un inno di lode e presenta l’azione di Dio sul mondo. Il canto di lode dev’essere ogni volta «un canto nuovo», perché di giorno in giorno venga annunziato il prodigio sempre nuovo della salvezza e anche perché niente e nessuno dalle Sua mani si perda.

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Vangelo del giorno : 2017-12-12 – Vangelo di martedi’

Is 40, 1-11; Sal.95; Mt 18, 12-14. ||| In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

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Vangelo del giorno : 2017-12-11 – Commento di lunedi’

Àlzati e cammina. ||| L’incontro di Gesù col paralitico di Cafarnao assurge a tipo e modello di ogni incontro che Gesù vuol fare con tutti gli uomini. Davanti al paralitico Gesù manifesta il doppio potere di cui è investito dal Padre: il potere sulle malattie corporali, quindi sulle leggi della natura, e il potere di perdonare i peccati. Dio perdona volentieri l’uomo se questi è disposto a convertirsi, cioè ad abbandonare definitivamente il male e a ritornare per sempre a Dio. Di qui l’importanza per ogni cristiano di mantenersi in contatto con la propria comunità e di vivere insieme con essa le varie espressioni della fede, in particolare la celebrazione dell’eucarestia. Nella prima lettura il linguaggio traboccante di immagini fantasiose usato dal profeta non deve trarci in inganno. Non si tratta della trasformazione dell’arido deserto in un giardino ricco di acque né dell’eliminazione prodigiosa di ogni infermità umana. Interessa invece il cambiamento che si opererà nella vita del popolo. Si tratterà di un rovesciamento totale: dalla condizione di schiavi in esilio a quella di uomini liberi nella loro terra, dediti al servizio del Signore. Il salmo 84 ci dimostra che davanti alle incertezze per il futuro, sul quale viene invocata la misericordia del Signore, il salmista si mette in atteggiamento di ascolto. Vediamo che gli effetti dell’arrivo di Dio nel cuore degli uomini sono significati dalla trasformazione di tanti motivi di sofferenza e di pianto in tanti motivi di gioia. Questa è opera di Dio e opera dell’uomo insieme. E l'opera di Dio, prima o poi, si realizza sempre, come per quel paralitico che è tornato a casa sua libero, perché perdonato dai suoi peccati.

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Vangelo del giorno : 2017-12-11 – Vangelo di lunedi’

Is 35, 1-10; Sal.84; Lc 5, 17-26. ||| Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni. Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza. Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?». Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire "Ti sono perdonati i tuoi peccati", oppure dire "Àlzati e cammina"? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te - disse al paralitico –: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio. Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

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Lunedì 11 dicembre 2017, II Settimana Tempo di Avvento

Antifona d’Ingresso Ascoltate, o popoli, la voce del Signore;proclamate la sua parola sino ai confini della terra:verrà il nostro Salvatore, non abbiate timore. Atto Penitenziale Gesù Cristo, il giusto, intercede per noi e ci riconcilia con il Padre. Apriamo il nostro spirito al pentimento, per essere meno indegni di accostarci …

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Vangelo del giorno : 2017-12-10 – Commento di domenica

Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri. ||| L’evangelista presenta il Battista come battistrada del Messia che predica in conformità alla profezia di Isaia. Coetaneo di Gesù (è nato alcuni mesi prima) Giovanni il Battista è un’apparizione breve e infuocata. Ha scelto di vivere nel deserto, un ambiente senza indulgenza per ogni tipo di debolezza. Vi incontra gente di continuo: Ebrei e non, poveri e ricchi, fiduciosi e disperati, ma tutti in attesa che qualcosa accada. A tutti egli rivela la venuta imminente del Messia, li spinge a prepararsi, diffonde tra tutto un popolo la certezza che l’antico annuncio è vicino a realizzarsi, e che l’Atteso è già vivo e presente: è Gesù di Nazaret. Giovanni, nel compiersi del tempo messianico, invita ad esprimere, attraverso un segno che non è soltanto cerimoniale, la volontà di conversione e la speranza dei tempi nuovi, caratterizzati dall’effusione dello Spirito Santo. Nella prima lettura vediamo che la parola del profeta dona speranza agli Ebrei deportati in Babilonia. Dio viene, e cammina alla testa del suo popolo per riportarlo, libero, dal paese di schiavitù verso la propria terra. Pastore buono, ha cura di chi è debole e piccolo; Dio forte, trova la sua gioia nel perdonare e nel rifare tutto nuovo. Nella seconda lettura vediamo che tra i primi cristiani era diffusa la preoccupazione del ritardo circa la venuta del Signore. Pietro afferma che Dio ha una nozione del tempo diversa dalla nostra, aggiungendo che Dio è paziente e attende che il maggior numero possibile di peccatori si converta. Il salmo 84 fu composto subito dopo che la liberazione dall’esilio ricondusse in patria i «deportati di Giacobbe». Di qui l’alternarsi di sentimenti di giubilo riconoscente e di preoccupazioni angosciose. L’uso liturgico di questo salmo non lasciano incertezze sulla sua interpretazione messianica. Torniamo al comando di Giovanni: Preparate la via del Signore. Viviamo il tempo di Avvento, di preparazione. Proviamo a pensare in questo giorno di cosa convertire la nostra vita...

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Vangelo del giorno : 2017-12-10 – Vangelo di domenica

Is 40, 1-5.9-11; Sal.84; 2 Pt 3, 8-14; Mc 1, 1-8. ||| Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaìa: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

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Domenica 10 dicembre 2017, Maria SS.ma di Loreto,

:: Maria SS.ma di Loreto,   (Memoria facoltativa) Antifona d’Ingresso Popolo di Sion,Il Signore verrà a salvare i popolie farà sentire la sua voce potenteper la gioia del vostro cuore. Atto Penitenziale All’inizio di questa celebrazione eucaristica, chiediamo la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di comunione con Dio e …

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